Carlo Zanutto

«Non volevo. Lo giuro, non volevo ridurre Chiara in quello stato.  Quel giorno abbiamo litigato più violentemente del solito.  L’ho spinta, qualche schiaffo di troppo è volato, è vero. Ma non pensavo di farle tanto male. Non so cosa mi sia preso, non ho controllato la mia forza». Chiara, hai alzato un dito verso questa…

Glossario di un amore farlocco di Chiara Pellicoro

  Donna: dal latino domina, signora. Essere umano adulto di sesso femminile.  Non ci riesco. Proprio non ci riesco, a sentirmi diversa dai maschi. Non mi sono mai sentita oggetto, tanto meno sessuale. Non mi sono mai imbrattata la faccia per sembrare diversa da quella che ero. Non ho mai imparato a camminare sui tacchi alti…

Nessuno di Jenny Brunelli

Chi sono io? Il mio nome non ha nessuna importanza! Potrei essere un numero qualsiasi di un registro della centrale dei carabinieri: un dato. Mi sento come un deportato nei campi di concentramento: un corpo senza più identità, un involucro vuoto, come dicevo: un numero…un numero marchiato col fuoco sulla pelle, come le cicatrici che…

Annalena Cimino

PERDONO DA UN DELIRIO Vorrei chiedere perdono a me stessa se in un delirio ho creduto fossi diverso, un essere speciale. Invece eri rinchiuso tra le sbarre d’una prigione nella quale eri entrato consapevolmente e dalla quale di tanto in tanto cercavi d’evadere. Ho vissuto la tua follia, il rinnegare l’amore con l’ingenuità d’una bambina…

Segni permanenti di Franco Patonico

Con un piccolo rigagnolo di sangue che colava dal labbro inferiore e che tamponava con un fazzoletto di carta, Double U Di Jei, Walter Di Giovanni era il suo nome che veniva storpiato da un inglesismo di casa nostra, stava facendo ritorno dalla discoteca alle sei del mattino, dopo aver sedato una lite tra ragazzi…

Danila Oppio

Delicate suggestioni (Col cuore in Syria) Danza scalza Avvolta da impalpabili veli. i piccoli piedi  posati su intrecci di  tappeti afshar delicati. Amuleti preziosi tintinnano ai suoi polsi diafani e cavigliere d’oro come il pizzicar di cembali. Profumi d’oriente ambra, nardo e sandalo aleggiano nell’aria dolce della sera aleppina. Danza scalza Come sospesa in un…

Anna Maria Dall’Olio

Dramma di donna Dramma di donna è presto detto: prima sono fiori rossi, poi fori rossi. Ero colomba Ero colomba bianca in volo: m’hai visto, m’hai schizzato fango, che disgrazia. Lakrimamara Lakrimamara: carezza che m’avvolse pugno si fece. Ero betulla Ero betulla tanto verde: gialla/rossa per le scosse, poi senza foglie. Corpi al sole ebbro…

Un amore piccolo di Vxelia – Fuori concorso

  Un amore piccolo! Località Monterotondo (Roma) Storia di fantasia Sono piccolo e quasi passo inosservato nonostante sia stato messo lì per apparire, spesso nessuno si cura di me ma sono splendente e prezioso. Ci sono sempre stato nei momenti felici e soprattutto in quelli tristi, qualche volta tragici ma ho nitido il ricordo di…

Grazia Procino

Volontà di vivere Vivo a dispetto delle ferite profonde laceranti che ancora mi sanguinano dentro. Vivo nonostante le coltellate inflitte al mio corpo devastato, non più risarcito di vita. Vivo solo dentro i miei figli, quelli che  hanno rapito le capriole gioiose del mio cuore   e lo fanno vivere.  Poesia d’amore e di pianto…

Torneranno ancora le cicale di Giovanna Avignoni

Silenzio, niente altro che un doloroso silenzio. Ho sempre cercato uno spazio tutto mio dove poter ascoltare le parole sussurrate durante la quiete, quei suoni sommessi e delicati, soffocati dal rumore della quotidianità distratta delle azioni umane. Amavo stare in disparte ad ascoltare le cicale, gonfie di estate, raccontare al mondo la loro gioia di…

L’uomo che rubava i sogni di Nadia Toffanello

Me ne sto seduta rigidamente sulla sedia. Accanto a me, sul palco, ci sono altre quattro donne. Sono tutte quante vittime, proprio come me. Odio profondamente quella parola. Vittima. Non rende appieno l’idea ed è al contempo svilente. Ha una strana accezione per me, è come se sottolineasse che non ho reagito. Come se qualcosa…

Marco Squarcia

  Reale Colpito ed affondato, ho rivolto altrove il mio sguardo. Vergognoso, inacidito. Mi rimane dentro il cuore, quella vista dei seni nudi, delle mani vinte giunte davanti all’aguzzino. Implorano una pietà scomparsa da tempo, spazzata via e mai più ritornata. Ho paura di vedere, ho paura di sapere cosa siamo diventati. Rosso. Sgorga a…