Angela Giordano

 
 
Sulla mia pelle
Resta inciso il dolore
nella mente e nel cuore
i ricordi, come lame taglienti
feriscono l’anima
ed io non dimentico
tutto il male subito e la violenza
sul mio gravido corpo.
Ho riposto fiducia
in un uomo sbagliato
ho prolungato le attese
represso la voglia di fuggire
riconquistando la mia dignità.
Non ho saputo valorizzarmi,
per amore dei figli sono rimasta qui
per non essere derisa
per paura di affrontare il futuro…
ma la pelle non dimentica
restano intatte cicatrici profonde.
Oggi non più lacrime amare
nè verità nascoste, sciolgo
i lacci che mi legano alle tenebre.
Sulla mia pelle
ho ricucito gli strappi
superato paure e vergogna
rinnegato questo amore malato.
E rinasco più forte, senza frammenti
una nuova donna, libera
pronta a reinventarsi la vita!
———————————————————————–
L’ultimo appuntamento
Libera, finalmente
il destino è nelle mie mani
per un nuovo futuro
ed un autentico amore.
Brillano gli occhi
nella luce del tramonto
e la felicità
mi fa volare il cuore.
Poi d’improvviso il dolore:
l’ultimo appuntamento
a cui non posso mancare
con chi mi ha ferito ed umiliata
usata e violentata
in nome dell’amore.
Cammino con l’animo smarrito
i ricordi riaffiorano, risvegliano
fantasmi del passato,
è giunta l’ora di chiudere
una storia sbagliata
finita per sempre.
Più tardi  mi hanno ritrovata
riversa in una pozza di sangue
sotto la pioggia battente,
negli occhi il riflesso del cielo
posato sui fiori di primavera.
Spezzato è il mio volo, reciso le ali
 hanno strappato la vita
a me, che tanto l’amavo!
—————————————————————————
Rosso come l’amore
Piegato è questo corpo
la mente avvilita
che spazia nel nulla…
umiliata da un uomo
la volontà sottomessa.
Rosso, questo amore violento che amore non è!
Pulsa la ferita nell’anima
ogni giorno un dolore
poche gocce di gioia…
lo sguardo spento dietro mille paure
la rabbia repressa dietro mille illusioni.
Rosso, questo cuore trafitto che amare non può!
La valigia riposta nell’angolo
aspettando il coraggio che non arriva
ed il pensiero corre dietro nuovi orizzonti
cercando, nelle pieghe del tempo
un barlume di felicità.
Rosso, questo sangue che scorre sulle bianche lenzuola!
 Forte s’innalza un grido nelle piazze
diventa un mare in tempesta
che solleva le coscienze…
non v’è ancora giustizia che ripaghi l’orrore
mille i graffi sul corpo e nel cuore.
Rossa, questa giovane rosa…
in un giorno qualunque un’altra vita recisa!
—————————————————————-
Lame nel buio
Buio, a stento i sensi riprendo
gli occhi feriscono lame di luce
lame affondano la carne
lame flagellano l’anima
affilate parole trafiggono il cuore.
Riaffiorano piano dolorosi ricordi…
prigioniera tra queste mura
quotidiane angosce da gestire
silenzi duri come macigni,
ma l’amore è tutto questo?
Ti ho amato un tempo tu, mi amavi?
L’amore non conosce possesso
appartengo solo a me stessa
alle mie solitudini
alle mie voglie nascoste
alla mia gioia di vivere.
Ora più non ti riconosco:
il tuo viso è una maschera altera,
le tue mani non conoscono dolcezza,
i tuoi occhi due lampi nel sereno… esplode
la tua fragilità, diventa “violenza”.
Buio, questa vita è un inferno
brucia questo fuoco che ho dentro
più non alimenta l’amore
ma avvampa il mio sogno di libertà.
Lame di luce
brillano oggi nelle mie mani,
sono qui, sono viva, difendo ed illumino
la mia dignità!
—————————————————————-
Infanzia violata
Occhi innocenti
nel buio di una stanza
cercano invano
un cielo che rischiara,
uno spiraglio di luna per
non affondare nel mare di dolore.
Mani troppo grandi
penetrano la carne
ed accarezzano senza pudore,
labbra lascive
si muovono veloci
baciando con ardore,
un corpo goffo e virulento
le violenta il cuore.
Non più bambina nè donna
in solitudine attesa
su un flebile sogno:
in volo sul mondo indifferente
racchiusa conchiglia
di preziosa perla
dischiusa ai giochi ed alle risate
strappata agli amici di un tempo
 alle favole di sera narrate.
Ora, non è più primavera

 

regna nell’anima il gelo!

9 commenti Aggiungi il tuo

  1. le Api ha detto:

    Angela Giordano sa trovare le parole e la forma delle parole per ricordare che la pelle non dimentica nulla, ci gela d'estate e arroventa d'inverno quando abbiamo subito il dolore di un amore sbagliato, di una separazione feroce, di violenze dimenticate che possono farsi strada ad ogni momento. Angela ci riesce a trovare le parole per la memoria della pelle, senza esitare, senz vergognarsi…lascia respirare tutti i pori..Patrizia Bonini Mingori

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  2. Angelo Imbraguglio ha detto:

    Cara Angela Giordano le tue poesie sono bellissime e raggiungono altissimi vertici. Il tema delle violenze sulle donne e dei femminicidi è attualissimo. "Mi piace"

  3. Clelia Genovese ha detto:

    La piaga della violenza sulle donne, ci riporta agli albori del rapporto fra i sessi, all'illusione della superiorità di quello maschile, che nasconde la reale volontà di asservire quello femminile. Il potere economico, quasi esclusivo dell'uomo che lavora e produce reddito, spesso induce i più violenti ad infierire sulla donna che è costretta a dipendervi. La tradizionale divisione dei ruoli altro non è che il ritagliarsi un presunto privilegio pseudo-culturare, utile ad affrancarsi dai faticosi lavori domestici.
    Le composizioni poetiche di Angela descrivono e sottintendono questa triste realtà, evidenziando i limiti e le contraddizioni della nostra civiltà. I versi poetici ammantati di quella leggera e triste vena malinconica, rappresentano il dramma della violenza fra i generi in tutta la sua drammaticità etica, sociale e culturale. Commento di Andrea Genovese.

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    1. Lucia Ferrante ha detto:

      Le parole poetiche di Angela Giordano denotano una grande sensibilità alle violenze che oggi le donne sono costrette a subire. I suoi versi “sanguinano” dolore e angoscia, sono attraversati da cicatrici continue sull’animo femminile. Con immensa malinconia le sue poesie aprono la porta a un grido, spesso inascoltato, di sofferenza quotidiana. Ci emozionano e ci sconvolgono, ci riempiono gli occhi di lacrime per quella carezza troppo volte disattesa. Angela rivela grande capacità nel descrivere una speranza che le donne non smettono mai di cercare con la consapevolezza che il cammino da percorrere sarà lastricato di faticose battaglie.
      La poesia “Infanzia violata” mi ha particolarmente colpita. I bambini sono la meraviglia del creato e quando questa meraviglia viene sporcata, gli uomini mostrano il loro lato oscuro.
      La poetessa Angela Giordano riesce a trovare le parole giuste, la lettura delle sue poesie ci conduce per mano, con sapienza e amore, a riflettere sulle brutture di questo nostro mondo.
      (Commento di Lucia Ferrante )

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  4. Maria Angela ha detto:

    Queste tue poesie, Angela, sono una bellissima e profonda denuncia contro ogni forma di violenza.
    È attraverso la parola, e non nel silenzio dell'indifferenza, che di può combattere questa piaga e la tua poesia è parola che scava profondamente nell'anima

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  5. Josefin ha detto:

    I componimenti di Angela Giordano posseggono una duplice virtù: non lesinano bellezza lirica, suono e ritmo della frase, grazia dell'espressione. Essi permettono il piacere di assaporare poesia pura, per dimenticare frastuono e frenesia della vita di tutti i giorni. Ma fermarsi qui sarebbe, nonostante tutta la ricchezza già messa in evidenza, riduttivo, perchè la poesia della Giordano non è fatta per chiudere occhi e orecchie, al contratrio! Essa, per sentieri intimi e silenziosi, ci conduce al cuore di una drammatica attualità, che si vorrebbe sconfitta una volta per tutte: la violenza sulle donne, la loro sofferenza e sovente anche morte, per mano di uomini egocentrici ed immaturi. Con stupefacente chiarezza, quasi fosse prosa (ma non lo è) ci troviamo ad approfondire la tematica, entrando, in punta di piedi, direttamente nell'animo e nel vissuto di chi, purtroppo, ne ha fatto le spese: la vittima innocente.
    Angela Giordano ci ricorda il femminicidio, ci suggerisce l'empatia sincera per chi lo subisce e ci insegna che la comprensione della realtà che ci circonda è possibile anche predendosi del tempo per leggere dell'ottima e delicata poesia. Grazie Angela!

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  6. Nulla di più bello che rispondere all'orrore della violenza con l'emozione di una scrittura poetica, che deve e può risvegliare la parte più umana e pura del nostro animo. Grazie Angela, poiché ti impegni in tal senso e non ti arrendi all'oscurità che minaccia la vita e la sua luce. Maria Laura

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  7. angela martinelli ha detto:

    Le poesie di Angela hanno sempre una grande risonanza interiore.Le sue doti liriche e stilistiche ci conducono in luoghi dell'anima sempre diversi:a volte lievi ed ameni,altre volte tortuosi ed impervi.Il tema della violenza,è un nervo scoperto,una nota dolente,nella quale, ancora oggi,si dibattono le donne;anzi,,vi è una recrudescenza di questo fenomeno, mai veramente arginato, che ancora fa delle donne l'oggetto della violenza maschile .L'esercizio poetico di Angela,il suo verseggiare,diventa veicolo di una narrazione-denuncia di grande verità ed impatto emotivo,che mette a nudo i soprusi,le vessazioni che costellano i vissuti di tante donne.Le storie,sono spaccati di vita a tinte fosche,nelle quali il dato anagrafico non costituisce mai un discrimine:per la donna,adulta o bambina che sia,non esiste un ambito di sacralità che interdice il gesto violento del maschio,e ,la violenza subita è il denominatore comune di ogni trama.Le differenti realtà nelle quali si consuma la violenza,infrange quel”sogno d'amore”quella prospettiva,ahinoi,spesso fallace,che- non mantiene ciò che promette-,alla quale ogni bambina ha aderito,attraverso un'educazione sentimentale,dove ogni favola è la storia di una principessa e del suo principe,che vivrà una vita in”felicità e contentezza”…nei secoli dei secoli…Ben diverse le tante realtà:non favole,ma incubi.Bersaglio della violenza maschile ,asservita alla sua volontà e ai suoi umori,la donna vive lacerazioni e paure,dubbi e contraddizioni. Angela,con grande empatia,ci mostra i lividi sul corpo e nell 'anima delle donne.Il degrado di un'infanzia violata ed irrimediabilmente perduta La palude di infelicità nella quale galleggiano i sentimenti e i ricordi, la voglia di riscatto,e la ricerca di una via di fuga,tanta volte,troppe volte soffocata e pagata col sangue.Le poesie di Angela :una voce forte contro il femminicidio,Le donne ringraziano.

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  8. Voti utili ai fini del concorso 8

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