Carlo Zanutto



«Non volevo. Lo giuro, non volevo ridurre Chiara in quello stato.

 Quel giorno abbiamo litigato più violentemente del solito.
 L’ho spinta, qualche schiaffo di troppo è volato, è vero.
Ma non pensavo di farle tanto male.
Non so cosa mi sia preso, non ho controllato la mia forza».
Chiara,
hai alzato un dito verso questa nuova vita;
hai sorriso a questa nuova vita
mentre quella vecchia è finita quel giorno freddo di Febbraio
sbattuta contro un muro,
offesa tra i calci e i pugni…
Ed un nome forse ti fa ancora paura,
un profilo, un volto…
E quel nome, quel profilo,
quel volto ha rotto dei cuori;
ha rotto il tuo e quello di due genitori
che attendono un sorriso,
una parola da te…
Quella parola che a Febbraio,
quel giorno freddo,
è stata “Basta”
domani sarà “ancora”:
ancora vita, ancora sorrisi,
ancora amore…
Chiara,
hai alzato un dito verso questa nuova vita
mentre quella vecchia è finita in quel giorno freddo
di Febbraio…
04/11/2015 h. 7,40
A Chiara Insidioso Monda,
20 anni,

 

11 mesi di coma!
…………………..
Come si fa e quanto odio puoi avere
verso quella donna che  un giorno,
amavi…
Come puoi sfogare la tua ira
sulla bambina che vive in quella donna,
quella donna che hai amato,
che hai ascoltato,
che hai visto ridere e piangere
a cui hai stretto le mani…
E quanto male può averti fatto per fare,
poi,
 tanto male?
E quanto ha potuto ferirti quella Donna,
quella Madre che hai voluto cancellare?
E Giulia Pia aspetta la sua Mamma,
aspetta che passi il caldo del fuoco,
il dolore del fuoco e l’odore di quella vita
che si è consumata tra le fiamme…
E dovrai dirle,
spiegarle,
farle capire di tutto il dolore
che quella Donna ti ha potuto fare;
dovrai spiegarle perché
le vittime sono sempre le Donne,
queste Donne che,
 come la sua Mamma,
sono le uniche che subiscono l’ira,
la cattiveria di questi uomini
che uno
è il suo papà…
3/2/2016
h 18,30
 ………………..
Il 2013 è funestato da 179 morti con un aumento del 14% rispetto al 2012.
I casi in ambito familiare passano da 105 a122,
passano da 14 a 22 i femminicidi di “vicinanza” (lavoro, vicini di casa, amicizia).
28 sono le vittime della criminalità (per lo più rapine, per lo più donne anziane).
Lacci rossi che si incrociano
sono le strade che segnano
la vita e la morte…
Scarpe rosse,
sono quelle che hanno calpestato la strada
 che porta dalla vita alla morte…
Cerchi viola delimitano sui volti scatti d’ ira,
ossa rotte,
scottature,
sangue;
sono i segni di un amore
che non può più meritare quel nome
perché l’amore
non può essere solo numeri
di un elenco infinito,
nomi di un elenco infinito
che ogni giorno colpisce l’amore…
E non è  amore,
non si può più chiamare amore
perché nessun dipinto,
nessuna statua,
nessuna canzone,
nessuna poesia
che parla d’amore è rappresentata dal dolore
e da una donna che muore…
19/11/2014 h 19,55
………………
Sembrano lucertole
le donne di strada,
sdraiate come ramarri
al sole,
al primo sole,
che finalmente scalda…
Sembrano lucertole
e si arrampicano
alle portiere
in attesa di un
“quanto?”
e,
come lucertole,
si siedono sui sedili…
Sembrano lucertole
sbucate al primo sole
sdraiate sui bordi
delle strade
o ai rondò
in attesa del predatore
che,
nel sole,
si ferma e,
abbassando il finestrino,
chiede solo
“quanto?”…
31/03/2015 h.14
©Carlo Zanutto
…………………
Ti ho vista anche ridere
mentre salivi su quella macchina…
Sei scesa da quel marciapiede,
ci hai lasciato la paura
e hai anche sorriso…
E i lupi,
anche questa notte,
sono venuti a sfamarsi con i tuoi ricordi,
il tuo amore,
le tue parole
e hanno lasciato il tuo corpo
senza più calore…
E i lupi si sono avvicinati
e hanno messo le mani sui ricordi,
sul tuo essere donna,
sui tuoi amori,
sulla terra…
Sei scesa da quel marciapiede
e con ancora il sapore della paura
e l’alito caldo dei lupi
hai chiuso una portiera
e nella notte fredda che finiva
ti ho visto anche
ridere…
6/12/15 h 3,31

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Salvatore ha detto:

    Reali. Crudi. Versi che leggi tutto d’un fiato. Che dire….bravo!

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  2. Voti utili per il concorso 1

    "Mi piace"

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