Massimiliano Bartolozzi



Amandoti

 
Ti amerò di notte,
in silenzio ,in tante immagini passate,
in oggetti non più usati,senza più fremiti,
quando il sonno dell’ oblio non ti inebria,
ti amerò di notte come ultima promessa,
perché il giorno il dolore dovrà svanire,
per chi guarda e giudica,
dovro’ indossare la maschera più bella per calarmi tra la gente,
i giorni uguali,i minuti che li compongono,
si sommano senza gioia,ed io come un bambino mi rifugio nella notte,,
aspettando una carezza e un bacio.
Batte,Il cuore…
 
Me ne andro’ di notte,
cosi da non vedere le vostre lacrime mentre vi saluto,
cosi da ricordare solo i vostri sorrisi,
il viaggio e’ lungo,portero’ con me solo ricordi felici,quelli tristi sono un fagotto di cui il peso mi rallenta il viaggio,
cerchero’ le stelle e in ogni stella guardero’ un viso,
di quelli che mi sono stati vicini,un minuto un secondo una vita e oltre la vita,
portero’ le cicatrici,dolorose ma ad ognuna ho dato un nome che mi ricorda un emozione vissuta,sofferta,inferta,passata,presente futura,
ho solo una meta,quella ultima,
non posso fermarmi e ristorarmi,la strada e’ lunga,e prima del giorno,
prima del chiarore dell’alba devo arrivare,
sento le voci che mi chiamano,ormai in lontananza,sempre piu’ forti,urla che lasciano lo spazio alle lacrime.
Ma io sorrido,per il vostro amore,un caldo e rassicurante sorriso che mi riscalda il cuore,
quel cuore che faceva scherzi.
Sorrido mentre voi pensate che sto andando via,
ma e’ solo un modo diverso per starvi accanto.
Giocattoli rotti
 
Le anime ferite,
i giocattoli difettosi,
il pezzo rotto di un puzzle,
la ruota di un camioncino che non gira piu’
la goccia di sangue che s’infrange sul bianco marmo,
le notti in compagnia dei demoni del cuore,
i sensi di colpa,
la pazzia di un’ attimo che pagherai tutta la vita,
la morte,
le cicatrici che non sanguinano piu’,
i sensi di colpa,
gli sguardi vuoti,
le parole pesanti,
le lacrime che non bagnano piu’ gli occhi,
ci rivestiamo di paure dopo fatto l’amore,
i letti caldi,
i cuori freddi,
i sensi di colpa.
Il Nostro Amore
 
Dov’è finito il nostro amore?
sembra durato poche ore,
cancellati i mesi gli anni,
restan solo i miei rimpianti.
Il tuo sorriso per me era il paradiso,
ora solo aride emozioni,
che non donano calore,
mentre si fa l’amore.
Dov’è e’ finito il nostro amore?
Lo richiedo indietro al  cuore,
che  prova solo dolore,
a pensare al suo grande errore.
Dove sarai in queste ore?
A pensare con rancore,
A quel tenue tepore,
di un letto vuote senza ardore.
Dov’è e’ finito il nostro amore?
Lo chiedo ad una tela come un pittore,
ad un marmo come uno scultore.
Dov’è finito il nostro amore?
Il richiamo del Mare
 
E non ci sei piu’,
dopo questo lungo viaggio dentro me,
sono arrivato troppo tardi a te.
Eri sulla riva ad aspettarmi, minuti, ore giorni,
ed io preso dalla vita, non mi sono affannato a correre da te,
rinviavo, rinviavo
perché’ sapevo, in cuor mio che tu, mi avresti aspettato,
non era cosi,
sola su quella riva, non volevi piu’ guardare il mondo,
quel mondo senza me, che ti aveva ferita,
che aveva infranto le mie promesse,
come onde sugli scogli.
Ma mi aspettavi…
Come una madre attende il figlio,
come un’amante la sua passione celata,
come un amore il suo sogno.
Sei andata via invocando il mio nome,
urlandolo,
squarciando il velo della notte,
ma non e’ servito amore mio.
Mi resta di te il ricordo di una croce
sulla riva del mare.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Imma ha detto:

    Tutte molto belle e profonde

    "Mi piace"

  2. Voti utili ai fini del concorso 1

    "Mi piace"

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