Salvatore Greco

d48

 

E’ LA STESSA DONNA

Uomo violento, marito o fidanzato
ecco nella vita cosa hai dimenticato.
È la stessa donna che ti ha partorito
per nove mesi in grembo custodito
È la stessa donna che ti ha cullato
con amore e zelo ti ha imboccato
È la stessa donna che ha vegliato
giorno e notte quand’eri malato
È la stessa donna che sui giacigli
hai dormito e concepito i tuoi figli
È la stessa donna quella più bella
perché è tua figlia, madre e sorella
È la stessa donna che dici d’amare
mostra il tuo coraggio nel ricordare
che sei un malato devi farti curare
È la stessa donna non ammazzare.

DONNA E MADRE

Donna ritorna ad essere madre
ad amare i figli e non a viziare
insegna fin da piccolo a tuo figlio
a portare rispetto al tuo amare
di donna madre educatrice.
Non guadagnarti il suo affetto
nel tuo completo assecondare,
quando non lo potrai fare
sarai offesa e trattata male.
Insegna che nella partita della vita
non c’è un avversario con cui lottare
ma il suo amore da meritare
nell’amore non vince il più forte
ma solo chi più sa donare
benevolenza e non violenza.
Un rifiuto non è una sconfitta
ma l’inizio di una nuova partita
cambiando pedine, porre il cuore
perché il trofeo della vittoria
è una compagna per la vita.

L’ULTIMO APPUNTAMENTO

Donna mostra la tua forza
sii madre o giovane amante
la tua denuncia sarà la debolezza
dell’uomo violento
nel silenzio c’è il suo vile ricatto.
Donna stuprata o violentata
del tuo abuso non avere vergona
sorella delle mie figlie
un padre ti saprà abbracciare.
Sii rosa di petali profumata
ma arma le tue spine
sia pungente la tua voce
non nasconderti in una bugia
che forse può cambiare
Non illuderti, non concedergli
l’ultimo appuntamento
al carnefice che armerà la mano
la stessa che ti accarezzava.

NATO DA UNA ROSA

Nata dalla madre pianta
e dal suo germoglio
è sbocciata una rosa
mostrando bellezza
colori e profumo.
E dalla stessa madre
tu sei stato partorito
nel dolore ma orgogliosa
Il germoglio sbocciato
ha dolcemente curato
difeso e protetto.
Ma ora sei cresciuto
hai perso i petali
e conservato le spine
che graffiando insanguina
anime colpevole solo
di non ricambiare
i tuoi sentimenti .
Dalla tua violenza
la rosa si colora di rosso
insanguinata di morte,
perché ti manca il coraggio
di lasciarla fiorire
nel giardino del vero amore

SI DICE AL MIO PAESE

Si dice al mio paese molto spesso
Non piango lo schiaffo ma il vizio
Al primo schiaffo, mandalo via
Non dargli il tempo del secondo
Non ti affezionare, ti farai umiliare
Diventa padrone del tuo silenzio
Dice domani cambia, povera illusa.
L’uomo violento è come il rovo
Mostra le more dolce da mangiare
Ma ti punge, ti graffia se non sai coglierle
Una pianta selvatica che non puoi innestare
La brucia il fuoco o le manca l’acqua
Ma subito ritorna a rinvigorire
Solo estirpata si può fare morire
Nel vaso del tuo cuore devi piantare
Fiori delicati che hanno bisogno di cura
Che sbocciano e fanno profumo
Che senza il tuo amore e la tua presenza
Soffrono e rischiano di appassire.

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Pierpaolo ha detto:

    Una più bella dell’altra, complimenti

    "Mi piace"

  2. Voti utili ai fini del concorso 1

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...