Un amore diversamente folle di Emanuel d’Avalos

«Ed ora vorresti farmi credere che quell’occhio blu te lo sei procurato sbattendo contro la porta della cucina, vero?», così esordì Clelia non appena vide il mio viso. Ci conoscevamo da sempre, fra noi c’era una non comune empatia; ognuna percepiva pensieri e stati d’animo dell’altra senza che questa dovesse aprir bocca. Mi avvicinai a…