Eclisse inversa di Anton.Francesco Milicia

Eclipse Ti ho vista… per un attimo sei apparsa ai miei occhi assenti. Eri nascosta dalla luna come una eclisse inversa Fluttuante falena silente hai intarsiato il cielo con le tue ali diafane colmando di nulla il niente Rapida ripeti affannata il bianco suono delle nuvole e dipingi incantati silenzi col tuo timido gioco di…

Il figlio del dolore di Andrea Ansevini

Quella che mi appresto a raccontare è una storia vera, ad eccezione del nome dei diretti interessati e dei luoghi in cui vivono e si svolge il racconto. Alcuni fatti e notizie sono tratti dalle leggi che oggi abbiamo e che li regolamentano dato che accadono quasi sempre quotidianamente. Lui, Giorgio, la prendeva a schiaffi e…

Intervista allo specchio di Angy C. Argent

Questa è una storia vera. Scritta sotto forma d’intervista per dare risalto al modo e al tono in cui mi è stata riportata: impersonale, distaccato. Per fare comprendere al lettore come vive una donna che ha subito violenza: sdoppiandosi, creando una copia carbone di se stessa senza l’ombra del disagio e del dolore relegandolo in…

Loredana Preda

Lei non piange più Lei non piange più, sorride alla morte al giorno che non verrà all’abito che non metterà ai figli che non avrà a questa folle notte lei non piange più. Lei non piange più lacrime di vetro simula felicità stampate in volto nascoste dietro a un quadro, storto sembra non dubitare –…

Un pomeriggio nel Palazzo Barocco di Loredana Preda

  Entrano tenendosi per mano. Lei ride divertita. Lui molla per un attimo la mano di lei e si incammina verso la finestra. *    Fa caldo in questa stanza, oggi. È già settembre inoltrato e nonostante la tempesta di due notti fa il calore sembra appiccicarsi sulla pelle. Ci si muove con difficoltà e…

Valentina Meloni

    (ninna nanna per sempre*) dormi dormi piccolino lei canta una ninna al suo bambino e lo tiene stretto, lo tiene stretto al seno                   lei lo culla, lei lo culla piano dormi dormi mio piccino gli occhi di lui sono due pugnali occhi feroci occhi di assassino dormi dormi piccolino lei canta una…

Cuore inciso di Ottilia Mason

La porta si apriva piano, quasi a rallentatore. Tutto si muoveva piano in quel luogo. Non c’era da stupirsi. Chi mai avrebbe voluto correre in un posto del genere, semmai correrne lontano. Appena arrivata mi sembrava tutto tranquillo: il cancello di ferro con una grande “H” al neon accesa anche di giorno, i prati ben…

Come il soffitto di Mattia Santato

  Raggruppò le gambe contro il petto, fasciandole con le braccia e bloccandole intrecciando le dita. Fuori, un perfetto mercoledì estivo riscaldava decine di figure che si muovevano, ridevano, giocavano, o solo passavano lente con le loro auto che trattenevano una temperatura artificiale molto più gradevole. Anche quella della sua stanza non era male, ma…

Carla e il suo dolore di Salvatore Barbaro

  La bottiglia di birra è vuota sul tavolo. Tre bicchieri di vetro di colori differenti giacciono nel lavabo in attesa d’esser lavati, una pentola sporca di sugo è poggiata sul piccolo cucinino sporco del caffè fuoriuscito dalla caffettiera, fatta funzionare il giorno prima. Nell’aria un odore misto a umido, borotalco, silenzio, angoscia e paura….

Cristina Biolcati

La fossa E restavi così, con le tue gambe ferite e la voce rotta. Per sempre si consolidavano macerie di un’imperfetta vita. Ma imperfetta per chi? Te lo chiedevi, mentre la notte passava e il tuo corpo attutiva i colpi. Ma non l’anima. Essa non guariva e rimaneva a pregare. A credere che l’odore della…

Davide Rocco Colacrai

Janis (a Janis Joplin)   (Avete mai visto la luna quando imbocca il dolore?) Le voci del dolore sono infinitesimali in una donna che assorbe il mondo tutto a sé e confonde la morte con i capricci di un silenzio che imbianca la sua solitudine di rossetto. Ogni voce racchiude virgole di vita a decomporre…

Alessandro Pietropaoli

  IL MARTIRIO DI IPAZIA Milleseicento anni fa ad Alessandria d’ Egitto, culla pacifica del multiculturalismo, la nascente fede cristiana decise di imboccare una scorciatoia. Essendo la strada della conversione troppo lunga e lenta, il vescovo già in odor di santità calendarizzabile scelse di non attendere improbabili calende greche e, ritenendo i tempi fin troppo…