Fa tanto freddo di Antonella Montalbano

terribili

(Da donna a tutte le altre donne che subiscono violenza)

             I

Oggi anche il sole ha smesso di brillare: fa tanto freddo.

Il corpo arato inaridisce, tingendo di scuro

le sue curve.

Le immagini ritornano a violentare la memoria

(anche ad occhi chiusi) e i mostri sghignazzano anche di giorno,

vagando per le stanze d’una casa ostile.

 

Le finestre restano tappate, come di notte:

anche un barlume di luce le offende.

Perfino il mare è un tiranno che ingoia ogni voragine,

e schiuma incontenibile i sogni infranti.

E se il tempo vola, vola solo per chi ha violato

l’anima delle donne, non solo la pelle.

Il tempo per loro s’è fermato.

 

II

Ridono i violatori d’aver usurpato: prevale l’immagine violenta

della follia dei maschi: secoli di deportazioni e ruberie

di predatori di donne e di bambine di colpo adulte,

raccapricciate, schifate e stordite dal veleno

iniettato nelle vene.

 

 

 

III

Chi si ferma a considerare se questo è umano?

E le madri? Dove sono? Che madri sono?

Predoni pure loro di maschi?

Chiedetevi se questo è essere madri.

Chiediamoci chi ha generato tali mostri.

Perché non si può essere donne-madri, aver partorito

e averlo dimenticato.

Forse anche loro sono state violentate da altri maschi!

Mentono: le madri e i padri che li hanno generati,

altri usurpatori di coscienze.

 

 

IV

Non rubate – (ci) più la vita.

Già dura è la fatica che non scalda più le serate.

Nella violazione, è tormento inenarrabile da consumare

ad ogni ora del giorno e della notte.

La solitudine sa come farsi odiare. Quando è violata,

assume il volto dello strazio.

Chi rimane nel deserto langue: il freddo appiattisce ogni visione

e inasprisce il cuore, più passa il tempo e le serate senza un abbraccio.

 

 

V

Forse,  lo sguardo attento d’un compagno

(pochi ne nascono, pochissimi con l’animo delle donne),

curerà  le ferite e i graffi di queste battiture.

Dipende dal padre, dal fratello

dai loro sguardi attenti, dalla fiducia e dall’ascolto

che apre un varco alla speranza.

 

Verrà il futuro nel grembo inaridito

se l’oggi è così fugace e incerto?

Lo sguardo fissa le possibilità allo specchio

che non lo riconosce e invera un’ipotesi di vita:

adesso esiste solo l’oggi così imperfetto.

Lascia l’attesa ogni cura al tempo

che forse restituirà la pace.

Ma rimane ipotesi, anche se è già tanto.

E più il tempo incalza e più ferite,

se il cuore chiude alla vita il canto.

75 commenti Aggiungi il tuo

  1. Eufemia Curreri ha detto:

    Complimentii bellissima poesiaa😊

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  2. Chiara ha detto:

    Complimenti. Davvero molto toccante. Parole profonde e significative.
    Fa riflettere molto.

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  3. Maria Angela Fauci ha detto:

    Questi versi impressionano…per la verità del racconto, lucida e pietosa descrizione dell’animo violato di una donna. Perché la violenza non ferisce solo il corpo e lascia segni che neanche il tempo forse riuscirà a guarire. La donna è femmina…ma anche madre del suo aguzzino…
    Intenso spunto di riflessione.

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  4. Chiara ha detto:

    Leggendo questa poesia ho i brividi… Bravissima prof complimenti! ❤

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  5. Tina ha detto:

    Cara Antonella chi meglio di una donna può avere sentimenti così struggenti verso altre donne!!Leggere questa poesia è come guardare un bel dipinto con occhi da cieco che scruta l’orizzonte e immagina cosa vi sia oltre,perchè nessuna linea di orizzonte ferma il suo occhio…..è bellissima !!Complimenti grazie di avermi invitata ❤

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  6. Rosalia ha detto:

    Una donna che ha vissuto una violenza, che la rende vuota, fredda ma sta lì con la speranza di un nuovo inizio lontano da questo suo doloroso presente… poesia fantastica, piena di significato e che ci fa riflettere molto!
    💜 complimenti prof

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  7. Giulia Ciclo ha detto:

    Una poesia delicata e toccante rivolta a tutte le donne che nella sofferenza trovano la forza e il coraggio di” entrare ” nel mondo crudele e prepotente dei maschi e lottano quotidianamente con i propri sogni ,le proprie speranze e le proprie paure per far valere propri sentimenti e per avere riconosciuta una propria identità..
    Complimenti Antonella per questo messaggio d’amore verso tutte le donne. …..

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  8. Alda Bianco ha detto:

    Antonella…dopo avere letto con attenzione questi versi ho sentito un tuffo al cuore intenso….troppo intenso!
    Le tue parole dure,crude e vere ci mostrano una realtà di dolore e…lacrime che non saranno mai consolate e mai dimenticate…
    Grazie per l’intensità espressa ….a
    nome di tutte le donne !!!

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  9. Arianna barone ha detto:

    Complimenti, parole stupende, bravissima prof😘

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  10. Eleonora ha detto:

    Complimenti!! Condivido in pieno ❤

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  11. Cinzia Deliberto ha detto:

    Sofferenza e speranza, compagne di vita , di noi donne.
    Le parole di questa poesia toccano il cuore.

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  12. Ester Cecere ha detto:

    Una lirica che è, nello stesso tempo, grido di dolore, denuncia urlata nel pianto, autoanalisi nel tentativo di recuperare quella parte di sé violata e irrimediabilmente deturpata. E tuttavia si lascia spazio a un barlume di speranza, perché, come recita la splendida e significativa chiusa:
    “E più il tempo incalza e più ferite,
    se il cuore chiude alla vita il canto.”

    Complimenti!

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  13. Anna Catanzaro ha detto:

    È una bellissima poesia che riesce a toccare la sensibilità dell’animo umano.
    Complimenti prof!💕

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  14. Elena maggio ha detto:

    Parole estremamente emozionanti che racchiudono il vero tormento delle donne violate.. Leggendole tutte d” un fiato ti entrano dentro e riesci a comprendere tutto lo strazio.. È proprio vero ..la pelle non dimentica! Poesia stupenda..

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  15. Arianna barone ha detto:

    Complimenti per la poesia, parole stupende prof😘

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  16. antonella ha detto:

    Cara antonella, trovare delle parole speciali per indicare un dolore non vissuto, non è da tutti
    complimenti a te che ci sei riuscita con una sensibilità straordinaria
    bellissima e straziante poesia

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  17. Sina sclafani ha detto:

    I versi sfoggiano grande sensibilità e inquietante percezione del danno fisico e psichico, subito ingiustamente. Una violenza devastante, che spegne la luce e il calore solare… un freddo gelido che anestetizza le ferite, le mantiene tragicamente fresche… Mi sconvolge calarmi nei panni di una donna lesa e offesa nella sua dignità più profonda, quando la poetessa recita: ” chi ha violato l’anima delle donne, non solo la pelle” . Mi sgomenta l’idea raccapricciante di un uomo -bruto che scelleratamente non riesce a gestire un’impulso così terrificante, quando leggo: “ridono i violatori predatori di donne e bambine. La poetessa, pungolando le coscienze, ci chiede se questo è umano e si lascia tentare dal dubbio che le madri di questi mostri fossero mostri anch’esse. Parla giustamente di genitori bugiardi e complici usurpatori , perché i figli malati vanno curati. Il verso: ” le immagini ritornano a violentare la memoria” , palesemente ci lascia intravedere una donna contorta nel dolore lancinante, che annienta il corpo e la mente. Chi potrá mai lenire i graffi e le ferite, colmare una tormentata solitudine? Forse un’ uomo perbene, innamorato, rispettoso, come tanti ce ne sono! Forse ancor più la fede e il perdono per un’uomo sicuramente folle , potrá ridonare una vita rubata!!!

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  18. Nadia Soldano ha detto:

    Bellissima poesia! Parole molto profonde che toccano il cuore, un vero e proprio inno alla figura femminile.

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  19. Tiziana Sinagra ha detto:

    Speranza che da forza a tutte quelle donne che, ancora con la testa china sul pavimento, con le mani che fanno da scudo per paura di subire ancora altri “colpi” violenti, ma con la voglia di rialzarsi ancora più’ forti di prima e senza nessuna vergogna di avere amato chi le ha uccise nel profondo della loro sensibile anima!
    Perche’ nonostante tutto la Donna e’ Mamma e come tale continua ad Amare pur dovendo fare delle scelte che tanto costano !
    Complimenti…..!

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  20. Alda Bianco ha detto:

    Versi di poesia colmi di dolore…
    Crudi ma allo stesso tempo veri …
    Ti lasciano senza parole …
    La donna figlia madre sorella amica moglie compagna…..annientata dalla crudeltà di un uomo figlio padre fratello amico marito compagno…..niente di più devastante…

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  21. luisa troso ha detto:

    Rime amare che penetrano nel profondo dell’anima…resisti donna..resisti!!

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  22. Antonino Carlino ha detto:

    Complimenti !! Ci sarà occasione per ascoltare la lettura recitata ?

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  23. daniloserra ha detto:

    La profondità della tua poesia colpisce e fa riflettere. Usi le parole in maniera fine e deliziosa. Grazie per questa sorpresa.

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  24. Voti utili ai fini del concorso 74

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