Sonia Barsanti

farfalle

Come una farfalla

Sbatteva le ali contro il vetro.
Piano.
Moriva, e nessuno s’accorgeva
del suo dramma rimasto appeso,
in bilico, alla finestra.
Fuori, un mondo in disparte.
Sbatteva le ali contro il vetro.
Piano.
Moriva e nessuno s’accorgeva
dei silenzi appuntiti
come spilli acuti,
degli oltraggi ingoiati
come acidi veleni.
Moriva e nessuno s’accorgeva
dei tagli sulla pelle,
delle cicatrici nascoste
sotto la vergogna.
Aveva chiesto aiuto
senza dire niente.
Sbatteva le ali contro il vetro.
Piano.
Cadde giù in un istante.
Proprio come cade,
quando muore,
una farfalla.

La pelle non dimentica

La pelle non dimentica
le dolcezza delle stelle
mentre sull’erba tu tremavi inerme,
tra brandelli d’anima e vestiti.
Strappati.
La pelle non dimentica
il candore della luna,
il suo velo immacolato
sul corpo tuo percosso e nudo.
Straziato.
La pelle non dimentica
il silenzio della terra
sorda al tuo grido disperato.

Non hai più pace, adesso.
Cancelli tutto, persino te stessa.
Ti fai piccola, quasi scompari.
Come un’ombra fluttui, opaca, spenta.
Recisa.
Ti racconti un’altra verità:
lui non è mai esistito,
lui non ti ha mai violata
sotto le dolci stelle,
sotto la luna candida
sulla terra sorda su cui sei morta.
Credi a un’altra verità,
per sopravvivere.
Ma la pelle non dimentica.

L’ultimo battito

Guardami.
Sono il rivolo di sangue
che ti sporca le mani.
Ascoltami.
Sono la voce strozzata,
il grido soffocato
rimasto a metà.
Guardami ancora.
Sono il sorriso piegato all’indietro
sul volto che avevo,
lo sguardo svuotato
del lume che custodivo.
Sono la colpa che porterai addosso
come una maledizione o un maglione sdrucito.
Ti amavo, nonostante tutto.
Nonostante te.
Chiedevi perdono ogni volta,
ogni volta ti perdonavo, sciagurata!
Baciavi i lividi,
figli della violenza,
accarezzavi le ferite,
sorelle della paura:
le ricucivi con il filo
delle false promesse.
Ascoltami ancora.
Sono il tonfo sordo
dell’ultimo battito di cuore,
il più forte in un petto che muore.
Mi hai uccisa anche stanotte, come sempre.
Stavolta per sempre.

Anch’io come te

Donna
di sguardi opachi
come mattini pallidi
di nebbia e rancore.
Donna
di silenzi affilati
come fredde lame
di coltelli e ricordi.
Donna
di speranze ingiallite
come corredo dimenticato
di tovaglie e dignità.
Donna.
Taci e non hai pace.
Tace la tua voce sfilacciata,
usurata ormai nel petto guasto.
Donna.
Nata con sguardi trasparenti
d’acque montane,
con sciabordio di cuore
e sinfonie di sorrisi.
Donna.
Anch’io, come te, son donna.
Non tacere,
sciogli il tuo dolore.
Non lasciarti morire.
Meriti pace.

Uomo non sei

Che la terra si ritragga
sotto ai tuoi piedi, uomo
che uomo non sei.
Hai osato alzare la mano
sul volto suo macchiato di trucco
e di sgomento.
Hai dato schiaffi, hai lanciato sassi.
Hai bruciato i sogni suoi e la pelle.
Che la terra si ritragga
sotto ai tuoi piedi, uomo
che uomo non sei.
Che la tua ombra ti maledica:
è uno straccio gettato al suolo
che t’appartiene senza volerlo.
Si nutre il tuo ego
della paura di una donna,
delle sue lacrime
Hai proiettili di parole
e pugnali di sguardi da donarle.
Sei presenza che fa male.
Eppure una donna ti mise al mondo,
ti accolse in seno,
t’asciugò il pianto.
Madre, dov’è adesso quel bimbo?
Dove il suo candore,
e le tenere carezze?
Madre, hai pianto tanto per lui.
Non hai pace, né conforto, adesso:
il tuo caro bimbo
è diventato un mostro.

 

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. lisbethpfaff ha detto:

    Musica che graffia l’anima. Brava!

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  2. Eleonora ha detto:

    Parole che mettono a nudo una dura realtà per troppe donne! Meravigliose poesie!!! Complimenti!

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  3. Jack ha detto:

    C’è del talento… Complimenti!

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  4. Gabriele ha detto:

    Toccanti, mi hanno lasciato un senso di giustizia negata, ma altrettanto di importanza della vita.

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  5. Claudia ha detto:

    Brava! Le tue poesie sono sempre di grande impatto emotivo!

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  6. Alessandro ha detto:

    Pungenti!!! Poesie che fanno riflettere. Scorrevoli nonostante il tema trattato

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  7. mape77 ha detto:

    una realtà raccontata magistralmente, complimenti! Le tue parole sono riuscite a commuovermi.

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  8. Voti utili ai fini del concorso 7

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