Carla Abenante

missmad2

1. Non amore

Non lasciare bruciare l’anima,
lascia libere le parole,
falle parlare lì,
nel luogo della giustizia,
rinchiuso tra le sbarre,
a pensare l’azione,
brutale, animalesca,
condannato in eterno.
Gli schiaffi arrivati inaspettati,
i calci, i pugni sullo stomaco,
sulla pancia rotonda,
scrigno del tuo frutto d’amore,
l’odore acre del vino.
Le mani scivolate,
sul tuo corpo, ormai, inerme,
figlio della paura,
violarono la tua intimità,
lanciando urla di piacere,
ghigni di ilarità.
Ti abbandonò, in lacrime,
con gli occhi attoniti,
nella casa dei tuoi sogni,
nido del tuo amore,
lui che era il tuo amore.

2. Non piangere

Quel giorno d’estate,
il canto dei grilli,
era sinfonia di sottofondo,
il profumo dei fiori,
ti entrava nelle narici,
entrasti in casa felice,
avevi incontrato lui,
il tuo amore contrastato.
Un fulmine ti colpì,
il divieto, di tuo padre,
violato, un litigio,
volò, di colpo, una cinghia,
finì sul tuo volto,
sul tuo corpo,
senza un vero perché.
Ti abbracciò,
ti accarezzò le ferite,
ti voleva bene,
asciugò le tue lacrime,
ti disse
Non piangere

3. Rosso sangue

Una, lunga, fila indiana di scarpe,
corre sul filo della vita,
sono rosse,
come rosso è il sangue versato,
dalle tante donne,
vittime di esseri umani indegni,
violenti, possessivi, egoisti,
capaci di infilzare, con un coltello,
di sparare un colpo d’arma,
di violare,
il corpo indifeso,
facilmente attaccabile.
Rosso sangue,
è il colore dei pensieri che
bollono nella mente,
delle donne vittime,
di uomini indegni,
abili, con parole spregevoli,
con turpiloqui, con infamie,
a violare la mente,
la psicologia , distruggendone
la libertà di pensiero,
la sanità mentale.
Rosso sangue è la violenza sulla donne.

4. La pelle non dimentica

La tua pelle,
pregna dell’odore nauseabondo,
del sudore ormonale,
di carne marcia,viscida, sporca,
ti è penetrato attraverso i pori,
raggiungendo la tua casta purezza,
schiacciando l’anima candida,
distruggendo i tuoi pensieri,
violenza,
degna di un essere privo
di materia grigia,
simbolo dell’umana essenza.
La pelle, ti brucia,
lacerata, squarciata,
essere spregevole, inumano,
lasciandoti soggiacere inerme,
su di un cespuglio,
di foglie secche, aride,
come arido è l’amore di
una violenza consumata,
nella notte di novilunio,
all’alba del tramonto,
di un nuovo giorno,
che non sarà più sereno,
la pelle non dimentica.

5 – Femminicidio

Femmina non donna,
non cuore palpitante,
non essere pensante.

Femminicidio,
un motivo, un movente,
non c’è mai reale,
è solo il frutto di
fantasie perverse,
di maschilismo atavico,
di sottomissioni,
di gelosie sadiche,
di cervelli in fumo.

Femminicidio,
morti di donne indifese,
incapaci di ribellione,
sorprese dal nefasto momento,
dell’ira di uomini primitivi,
pronti solo alla
soddisfazione del loro piacere,
alla procreazione per la
sopravvivenza della specie,
alla visione servile del genere femminile.

Femminicidio
Uccisioni ingiuste,
inaccettabili, inimmaginabili,
di povere vittime dell’amore puro,
private della vita da
uomini spogli di intelletto e sentimento,
schiavi del loro nichilismo.

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