Beniamino Cardines

4-Donne___In_Quanto_Donna_–_osservatorio_sul_femminicidio_in_Italia-2-31.jpg

1/troia, ti basta!?

 

No, non ho più il coraggio

di guardarmi

né allo specchio

né riflessa ovunque

né mentre mi lavo.

La mia pelle è imbrattata

della sua saliva

della sua bocca sfregiata

dei morsi dei suoi denti affamati.

No, non ho più una dignità

da ritrovare, dove?

In quale posto di me?

Mi hanno stuprata per ore

prima uno, lui

poi due, loro

in seguito 3 4 5…

E l’ultimo,

dopo avermi ancora picchiata,

mi ha chiesto:

troia, ti basta!?

Dammi il culo, ora!

 

 

2/senza più respiro

 

No, volevo morire subito.

Mi hanno lasciata lì

su un materasso sporco

ma io più sporca di tutto

più nera del petrolio

più scura del fango

più rossa dell’odio e della guerra…

Sì, una guerra sul mio corpo

sulla mia pelle

e dentro di me, ora.

E ancora, sul mio corpo:

i seni strappati

le labbra tumefatte

la vagina annullata

il culo defecato

gli occhi senza luce

e la vita senza più respiro…

 

 

 

 

3/le mani ovunque

 

No, qualcuno mi ha chiesto:

li conoscevi?

No, non li conoscevo.

Non li ho mai visti prima

non li ho mai guardati

non li ho mai invitati.

Non sapevo nemmeno

che potessero esistere

delle bestie così.

Mi hanno circondata, per strada

e spinta in un auto

e poi…

La prima mano tra le cosce

dentro, a negarmi ogni diritto.

Ho provato ad urlare

ma un’altra mano

mi ha soffocato tutto in gola

e poi in gola

ho dovuto ingoiare altro…

Ho dovuto eccitarli.

Non era abbastanza

potermi mettere le mani ovunque.

No, non era abbastanza.

 

 

4/fino a farti morire

 

Ti chiedo perdono

nessuno dovrebbe vedere

una donna ridotta così…

No, nessuno dovrebbe

ma io ora sono così.

E non puoi non vedermi

non puoi pensare

che sono solo fatti miei

che sono solo, un’altra malcapitata

e che tanto a te, non accadrà mai

o a tua madre

a tua sorella

alla ragazza di tuo fratello

alla tua migliore amica.

No, loro sono come me

tu, sei come me…

Solo qualcosa da usare

fino a vomitarci dentro

fino a pisciarci addosso

fino a farti morire di umiliazione…

Troia, ti basta!?

 

5/come può essere dopo?

 

No, non si può dimenticare tutto questo

e forse neanche voglio.

Perché?

Forse neanche posso…

Perché?

Forse continuerò a chiedermi: perché?

Per tutto il resto della vita.

Ma quale vita?

Come può essere vivere

dopo che la vita

te l’hanno fatta a pezzi?

No, ci sono delle notti

che mi sveglio sudata, impazzita

con le loro mani ovunque addosso

con la pelle che mi brucia

con le gambe allargate

e la sensazione che qualcuno

abbia appena finito di stuprarmi…

No, ci sono delle notti

che sono uguali

a quel maledetto giorno

e non c’è la possibilità di un dopo

lo stupro è eterno…

No, ci sono solo io, sola

e nessun dopo all’orizzonte.

Ci sono solo io, quella lì

quella che in 5 li ha fatti divertire

quella puttana!

Sì, proprio quella lì

che non ha nessun dopo.

Mi chiamano,

ma non riconosco più il mio nome…

Mi chiamo Claudia, ma Claudia non c’è più.

Mi chiamo Stefania, ma Stefania non c’è più.

Mi chiamo Anna, ma Anna non c’è più.

Nessuna donna, vive più in me.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Maria Concetta Distefano ha detto:

    Da brivido. Un crescendo di angoscia che ti prende alla gola allo stomaco ovunque e non può lasciarti indifferente.

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  2. Beniamino Cardines ha detto:

    Carissima Concetta, grazie.. anche se c’è poco da ringraziare.. tutto in una notte, un racconto, una e tante vite rotte.. e io a cercare di scriverne il senso che non c’è.. e le parole oltre noi che gridano, urlano nel deserto..

    "Mi piace"

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