Gloria Venturini

violenza-sulle-donne1

R esistere

 

E’ un’altalena di notti insonni!

M’affaccio alla finestra della mia essenza

e mi abbandono.

La solitudine  sbiadisce le malinconie.

Mi sto smarrendo nella terra del nulla.

Osservo con impotente stanchezza

le discontinuità del mio corpo,

le pieghe mascherate dai vestiti,

quel che resta di me.

Gli occhi, precipitati in orbite gonfie,

non celano il disagio e lo sconforto

della devastante metamorfosi fisica.

(Sparisce il ricordo di una me sana,

come se io, non fossi più io).

M’appartengono disarmonie che non mi stanno bene addosso

e mi rifugio nel sogno per esistere e resistere.

Mi cruccio e crogiolo nel pensiero incessante

che oscilla tra la consapevolezza, la paura

e qualche incerto tentativo di volo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra il frusciare sottile dei pioppi

 

Stasera la luna lacrima stelle sulla mia terra,

crescono irti gli arbusti e i rovi hanno spine rosse.

I monti sono impregnati di storia, di pianto e di fiamme,

di guerra, di morte e di passato.

Il vento mormora parole velate dalla nebbia e dalle memorie,

il fiume racconta il peso dei passi leggeri

di uomini con i fucili puntati in alto,

dei pianti di donne che aspettano tra la miseria e la preghiera.

Il frusciare sottile dei pioppi scrive su fogli di cielo

tratti di tramonti scarlatti sul finire del giorno,

quando la vita s’adagia tra le mani scure della notte,

avvolta dalle grida inascoltate di chi non ritorna a casa.

Si spengono i sorrisi tra i passi dei monti,

tra i cimiteri e le croci, tra strati di foglie morte

ed erba appena nata, qui c’è un sacro silenzio,

un andare tra i ricordi dell’anima.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La veste bianca

 

Vagava nel silenzio,

in cerca di risposte,

un punto di domanda.

Girovagava senza sosta

barcollando nel suo dolore,

aveva perso il senso della vita.

Con la nebbia impregnata nei pensieri,

s’inoltrava nell’oscurità.

Un canto gli era rimasto

conficcato in gola,

con la voce s’affannava

alla ricerca di fiato e di parole.

La speranza tramortita

s’inginocchiava tra le falde delle memorie.

La tempesta infuriava

tra occhi chiusi e vesti strappate,

cercava di cancellare

le macchie intrise di lacrime e di sangue,

incise a fuoco sulla pelle dai demoni.

Nel vento svolazzava

la veste bianca,

alla ricerca di un perché.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mille silenzi

 

Nuvole di latta

sotto un cielo di cartapesta,

poi sguardi imbottiti di luci al neon,

carezze di vento sferzate dal gelo

di un novembre sempre più grigio.

Sabbia negli occhi,

pizzicati, arrossati, adombrati,

senza riverberi di sogni.

Scompare la notte dentro giorni assenti,

in una replica di inganni ad ore

dove si consumano solitudini

imprigionate da illusioni

di domani perduti.

Proiezioni appese nell’apparente riflesso

di una stella morta.

Parole dure e sberle di pietra,

quando la luna irraggia un po’ d’affetto

sulla banchina del cuore.

La dignità di donna gravita

in un vortice di dolore,

gravida di paura

non conosce parole d’amore,

tace i suoi mille silenzi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un’impronta nell’immenso

 

Scuoteva il cielo

la tempesta furiosa

della sua rabbia,

fino a sporcare

la terra di sangue.

Con un filo di fiato

la mia supplica tra le lacrime

spegneva i silenzi,

poi, l’oblio scuro

e profondo della notte

seppelliva

l’ultima traccia del mondo.

 

Veniva dal lago

il riflesso incerto di una luce,

sembrava quella di una stella,

somigliava ad un sorriso.

Tra le nebbie del mattino,

c’erano tremuli bagliori di un sogno

che tardava a scomparire,

non voleva spegnersi tra i rivoli oscuri

dei dispiaceri infiniti,

laddove il dolore resta e rimane la fatica

di una vita sconfitta,

voleva indossare per una volta ancora

due occhi grandi da bambina,

perdersi tra i labirinti del tempo,

lasciare un’impronta nell’immenso,

il chiaroscuro di una chimera.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Cassy ha detto:

    Poesie scritte con parole profonde e intrise di dolcezza. Autrice che ammiro per la sensibilità e il lirismo

    "Mi piace"

  2. Cassy ha detto:

    Grazie

    "Mi piace"

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