Matteo Piergigli

brokenmirror

31/08/2017

 

Dietro la porta un calendario

appeso al gancio teso

Muri orfani di intonaco

scrostato spaiato

Avvizziti mocassini in pelle

primo fiore di vitello

Fuori il gatto lappa irto il vetro

e sul fuoco i pensieri borbottano

**

Brian Park

 

E’ senza dimora

fissa il cittadino americano

in viso addormentato

sulla sedia slogata appena

quel peso condiviso un poco

stona nel verde artificiale

al Bryan Park

**

Colpevole

 

Un suono randagio

io colo con lentezza

a Monte San Vito

in Via Romagna

il lavandino inghiotte

chiudo i globi oculari

rifiuto la grazia

come aspettassi lo sparo

**

Senza titolo

 

Mi sono frantumato

senza sangue quel 17

di settembre davanti

un’insalata scolorita

e un piatto di carne

macinata che ancora

attende una risposta

**

Il tempo

 

Il tempo mi ha bevuto

poi sputato sotto muri

assiderati dal sangue

congelato quella sera

Ho rotto lo specchio

in mille vite

tra i cocci dei giorni

che verranno non so

se volare o cadere

**

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