Michele Veschi

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Auspicabile un delitto?

 

Ora è troppo tardi, me lo ripeto da quando era già tardi.

Sentire che il proprio aguzzino ti aveva accarezzato,

Ti aveva promesso

Ti aveva desiderato

Ti aveva.

Lui possedeva me e il mio contratto.

Io?

Me lo chiedo ancora,

Ma oramai è troppo tardi.

 

Fedele e macchiata

  Oggi mi ha chiamato solo due volte,

Non sono una bambola di cartapesta.

Per lui ho fatto davvero di tutto

Ho consegnato dei documenti senza chiedere cosa o perché

Per lui vivo sola in una villa

E se mai dovessi uscirne,

Sfilerei davanti agli occhi maligni

Di chi prima mi apprezzava.

Erano gli unici sorrisi sinceri, ora mi sono rimasti quelli dei figli.

E’ gelido sentire il vetro delle cornici

Dalle quali mi sorridono.

 

Mai

per sempre

 

Sentivo il bisogno di perdermi, tornando là.

Le mie tempie gemevano facendo scorrere i pensieri troppo veloci

Troppo meschine le avventure.

Le chiamavano così, i miei giustizieri.

Si, perché sono finita là. Sono morta là.

Sono anche riuscita a resuscitare e questo mi ha fatto anche più male,

perché non esiste antidoto per dei pensieri inquinati come i miei.

Che razza di lurida donna pensa ai suoi aguzzini,

che razza di lurida donna fa tornare alla mente mentre è a letto con il suo uomo.

Lurida.

Non ho più l’antidoto, ero convinta di possederlo, ma non l’ho inventato

Conscia alla perfezione che parte da me,

ma gli avventurieri sono arrivati a me.

Lurida.

Vuoto le lacrime e si riempiono le tempie

Se me ne dimentico un giorno, mi sollecitano loro stesse a fare il contrario.

Schiava.

Il terrore si è servito dei suoi lampi, ora sarò io a chiedere la sua assistenza

Sarò io a inchinarmi, a gemere ricordando gli avventurieri sul mio corpo,

sarò io a prescrivere loro quello che si vogliono far arrivare all’animo.

China e libera.

Scrivo.

 

 

Obbiettivi

 

Voglio sorridere come la mamma

Voglio che questo specchio dipinga per migliorarmi

Voglio le mestruazioni

Voglio dei giochi adatti a me

Voglio che non chiedano gli anni ad una donna.

Voglio un ragazzo con la macchina

Voglio che questo specchio dipinga per migliorarmi

Voglio che spariscano le mestruazioni

Voglio solo ragazzi seri

Voglio che non chiedano gli anni ad una donna.

Voglio maggiori possibilità professionali

Voglio che questo specchio dipinga per migliorarmi

Voglio che non terminino le mestruazioni

Voglio non cedere i miei diritti

Voglio che non chiedano gli anni ad una donna.

Voglio minori sforzi in cucina

Voglio che questo specchio dipinga per migliorarmi

Voglio che tornino le mestruazioni

Voglio sorridere per non aver ceduto i miei diritti

Voglio che non chiedano gli anni ad una donna.

Ce l’avrei fatta.

Se solo non mi avessero estirpato

Dal grembo di mia madre.

Senza permettere di specchiarmi.

 

 

 

 

Regina

di alloro

 

Non ho ostacoli.

Supero gli avversari

Surclasso ogni statistica

Concedo briciole

Persino agli attacchi di panico.

Solo gloria e alloro, conosco.

Fino a oggi.

Per un maniaco

Che diceva d’idolatrarmi.

Fino a oggi.

Se avessi voltato le spalle

All’ultimo autografo che mi pugnalò

Sarei ancora lì, in campo

Dove ero gloria e alloro.

Le suppliche servono solo per i secondi

Io li abbattevo.

Addio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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