Barbara De Filippis – Sezione B 2018

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Guarda Mario che…

…Noi non vendiamo il fumo dei tetti
ma scendiamo nella casa dal camino
a leggere  una storia intorno al fuoco.
Noi vediamo lo spigolo degli occhi
e ci tuffiamo nello sguardo
per incontrare l’anima.
Noi, ci fingiamo distratte
ma sappiamo cosa resta per cena
e se c’è una farfalla nell’aria
andiamo alla pioggia impetuosa
che spacca le case degli ultimi,
quelle fatte di carta!
Noi siamo anime belle
che sanno ammansire parole:
perdona la nostra matita
che entra nel cuore dell’uomo
e gli salva la schiena!
Mannaggia!
Se fossi stato un po’ pazzo come noi
avremmo potuto incontrarci
su una stella.

Guscio di noce

 

E dentro le gambe ripiegate al petto,

la testa confusa tra le ginocchia,

la dimenticanza incalza

superba e incurante!

Due occhi luminosi e veri

sbirciano tra le fessure,

curiosando:

  • Allora ci sei, ti cercavo!

Vienimi incontro, ti aspetto!

Un colpo di mano,

potente,

supera le barriere,

tenace,

s’insinua nelle fessure,

spacca,

il guscio si frantuma,

sublima

lasciando profumo di menta

che allarga il respiro

e le braccia si tendono

a riallacciare la vita.

Libertà 

Nomade tra i pensieri di altri,
parole distanti per farti ascoltare,
vestiti di scena per farti applaudire.
Finché ti scopri a guardarti,
sconosciuto tra sconosciuti
e frantumi il castello di sabbia

a colpi di “no”!

Allora raccogli quello che resta,
fai un fardello leggero di ciò che conta,
lo impasti con una bolla d’aria
e ti rimetti in viaggio.
La libertà inizia dal primo passo.
Li conti: uno, due, tre…
E sei già arrivato.

Sole e luna

 

Il sole già alto nel cielo

dà un pugno alla luna,

trema l’azzurro schiarito

in un atto di vuoto.

Insieme è più bello, la luna sussurra,

ma il sole si sente padrone

e la caccia a pedate.

Già sorge la notte nel cielo,

bisbiglia la luna un invito

ma il sole sgomento si fonde

e la terra l’ingoia un pochino,

la luna dà spazio alla luce

che adesso le mostra un inchino.

 

Un porto sicuro

C’è un porto sicuro dove attraccare
quando la vita ti disorienta,
quando la paura ti sferza il volto
e ti costringe all’albero maestro
del tuo cruccio che risale in gola.
Quando la rabbia ti butta alla prua
con tutta la sua ferocia
e quando la tenacia ti attacca alla poppa
in bilico come un equilibrista coraggioso,
resti avvinghiato al barile delle tue convinzioni.
C’è un porto sicuro dove puntare
oltre le mappe già esplorate
e le latitudini della scoperta:
relitti di te si spiaggiano sulle carezze,

ciuffi d’erba fresca e conchiglie sonanti
dove buttare l’àncora e stare.

53 commenti Aggiungi il tuo

  1. fabrizia de ioris ha detto:

    Bellissimeee Barbara ,molto pronde ,leggendole con calma mi sembra di entrarci dentro !!

    "Mi piace"

  2. Marianna ha detto:

    … che meraviglia … ❤️

    "Mi piace"

  3. Gabriella ha detto:

    Sono stupefatta da tanta profondità. Complimenti Barbara

    "Mi piace"

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