Clara Margani – Sezione A 2018

come-curare-le-ortensieEHI, TU DELLA BARCA!

Io sono in mezzo al mare
e passa una barca.
Ehi, tu della barca!
Il gentile marinaio si volta
ed io sono salva.
Tutti i segreti del mare conosce,
con un sorriso divide a metà la tempesta
e ridendo
a gridare: “Terra” m’insegna.
Poi in un porto sicuro mi lascia
gira la prua, verso il mare ritorna e più non si volta.
Ehi, tu della barca!
Ehi, tu della barca!
Ehi, tu della barca!
Verso il mare ritorna
e più non si volta.

IN UNA STESSA FORMA PIU’ PICCOLA

Oh, la sua morbida mano
sulla mia morbida guancia
e il suo tenero corpo,
in una stessa forma più piccola,
aggrappato al mio.
Gli occhi dello stesso marrone
più grandi, più fondi,
lo stesso sopracciglio alzato
in una silenziosa domanda
e i capelli spioventi
su una fronte liscia,
dove le rughe, come sulla mia,
si formeranno più tardi
per la sorpresa e la rabbia.
Mio figlio, mio simile,
mia grande speranza
di una vita diversa e più bella.

SCENE DI PARCO IN PROVINCIA

La ruota della carrozzina
sbuca ciottolando
nel vialetto principale.
Molto presto arriverà un gelato
che trascina un padre tardivo,
innamorato dei suoi due bambini,
che hanno già scoperto
l’enorme fontana,
che sembra dar acqua
a tutta la piccola città
vestita da domenica pomeriggio.
I cani festeggiano il loro giorno,
mangiando le ortensie stupite
nell’aiuola preferita del giardiniere,
che oggi è diventato guardiano
e guarda
due che passeggiano stretti
senza pudore
per il suo vecchio cuore,
che nessuno si preoccupa
di innaffiare,
neppure la vecchia signora,
che si è addormentata
sull’uncinetto a filet,
caduto inesorabilmente per terra
accanto alle sue scarpe fuori moda,
che nessuno porta dal calzolaio,
il quale ignaro
spinge la carrozzina verso l’uscita
per siglare la fine della passeggiata.

STEFANO E’ UNA CITTA’

Stefano è una città
e Venezia è Stefano,
una mano verso la terraferma
e lo sguardo tutto disteso verso il mare.
Il mare sì che è immenso
e i tuoi occhi non si saziano mai.
Ma io sono la tua terraferma
e non ti lascerò andare.

TUTTO QUESTO NEI TUOI OCCHI

Scorrono lontane montagne
bluastre
e righe sottili di nuvole
grigie,
che si specchiano in un fiume
vagamente giallognolo
e una distesa di campi seminati,
le cui zolle
marroni
trattengono un’acqua
celestina
e rami contorti
neri,
che fanno da argine alle rotaie.
Tutto questo nei tuoi occhi
verdi
mentre guardi il paesaggio.

 

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