Crtistina Manfrè – Sezione B 2018

sara-femminicidio-crepetUccisa

Piccola, sola, dolce bimba.
La vita ti ha squarciato l’anima
Ti senti sola e disperata, con l’unica tua scarpetta rossa attaccata al tuo piede
L’altra non si sa dove sia, sparita.
Forse la bomba che è esplosa l’ha fatta volare via.
Fumo nero sale agli occhi, lucida la strada.
Idranti e piogge di schegge.
Tu, lacera e sporca.
Il tuo visetto color caffelatte.
Due occhioni blu e profondi.
Piangi ora, le tue ferite sembrano superficiali nella carne, ma l’anima è straziata da tanto dolore.

Vite disperse.

Quella notte infame.
Sola e perduta, ora che farai?
Timidamente qualcuno si accosta a te, ti solleva
Vedi…
Ali grandi, occhi lucenti.
Il tuo angelo è venuto in tuo soccorso.
Ti sta portando in salvo.
Ora non piangi più.
Dolce anima, sei fra le sue braccia esenti tutto l’amore del mondo che ti ha
Uccisa

Mia madre

Mia madre, urlava sulla sua faccia parole che non capivo.
Quello che percepivo era la rabbia e la frustrazione in loro.
Cercavo di sistemare le cose mettendomi fra di loro, in mezzo, con il bel risultato di diventare loro capro espiatorio.
Un pungi-ball da picchiare duro a turno.
Chi era carnefice? Chi era vittima?
Non l’ho mai capito, ma sulla loro giostra sono salita troppe volte, cadendo e facendomi male, quel male che un cerotto non guarisce.
Quel male che non va via, resta incollato ai cocci del cuore.

 

Ricordo

Ricordo bene le volte che mi bastava osservare il tuo sopracciglio alzarsi in quella piega strana.
Lo sguardo che diventava di ghiaccio, inespressivo.
Allora, mi rifugiavo in cucina, chiudendomi dentro, in attesa che passasse la furia che si stava scatenando.
Sentivo fluire in me la tua rabbia.
Un’esplosione che non trovava ragione in una bambina di 8 anni.
Avevo ormai imparato a comprendere i segnali.
Fuggivo da quell’orco che non era mio padre ma qualcuno nascosto fra le pieghe del sorriso avaro per me ma così generoso per gli altri.
Bocca, che in casa ha vomitato solo paolacce, appena fuori dalla porta elargiva complimenti e dolci parole.
Ho cercato di essere diversa, ma il mio caratteraccio ribelle non ha mai seguito i dettami imposti dalla giusta ragione e del bel tacer.
Lividi occultati ad occhi indiscreti, portati sotto abiti di bella fattura.
Lacera l’anima gridava aiuto ma nessuno poteva udire una sola parola.
Ormai, il tempo, forse, ha lavato le ferite…
Allora, perchè scrivendo queste poche righe ancora tremo?

Violata

Lacrime calde scendono sulle gote rosse dall’umiliazione e vergogna.
Ancora una volta lei è stata calpestata e derisa.
Un giudice implacabile ha già deciso.
Sua la colpa di quanto accaduto, non aveva abbastanza stoffa in quel vestitino, ora sudicio
e lacero
Troppo poco coperta ora per potersi annullare e sparire allo sguardo del mondo intero.
Si sente persa in quell’aula così grande.
I suoi aguzzini ridono, le mandano baci scurrili, certi che nessuno li condannerà.
La oltraggiano, nuovamente.
La folla impietosamente la scruta, la osserva, la giudica.
Lei, piccolo fiore di campo strappato alla sua ingenuità.
Persino la sua famiglia la sua famiglia le è contro.
Nessuno conosce il suo dolore, il suo strazio.
Nessuno, la consola.
Piccola, fragile, donna, violentata

Ragazzina

Poco più che adolescente, 13 anni.
Seni sfrontati davanti al mondo, senza malizia.
Sorriso aperto, scanzonata e allegra.
Giochi con i maschi, ti senti una di loro.
Capelli corti per comodità, gambe di sole.
Perle fra le labbra, il tuo sorriso.
Un invito, un gioco nuovo.
Circondata, mani come tenaglie sul corpo.
Spingono, tastano impudicamente.
Rubano.
Si impossessano di quella gioia che scompare.
Piangi.
Lacrime di calce su guance rigate
Unghie hanno profanato, lacerato vestiti.
Rimorso, per esserti difesa, ma urla e morsi a poco sono serviti.
Risa sguaiate riecheggiano nelle orecchie.
Corri, fuggi da quei falsi compagni.
Non giochi più.
Rinchiusa nella tua stanza, maledici la tua ingenuità, maledici la tua fiducia.
Unico compagno, ora, il tubo catodico, imbambolata nello scorrere delle immagini,
senza cognizione della vita che scorre…
malgrado tutto

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Mirella ha detto:

    Bellissime, Maria Cristina è grande in tutto.

    "Mi piace"

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