Elisa Capitani – Sezione B 2018

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Abbi cura di te

Nella gelida stanza
rimasi sola.
Illusa di un amore mascherato
in odio trasformato.
Spogliatosi del dolce respiro dell’anima
di un cuore lieve
quell’amore oggi è morto.
Marea del tempo
aiutami a cancellare
il disperato tormento.
Non sono colpevole
cercavo solo una cura
alla solitudine
alla paura.

Abbi cura di te

Lavate via o gocce preziose
questa pelle
imbrattata dal tocco animale
dell’uomo primitivo.
L’istinto ha prevalso
la bestia si è rivelata.
Un candido fiore
contaminato.
Una lettera scarlatta
sempiterna.

Mezzosangue

Vorrei amarti
come ama una madre
sentire la gioia che abita il cuore
crescendoti in grembo
come il frutto dell’amore.

Il tuo destino ha scelto.

Le grida del mondo
si incarnano in te.

Vorrei fossi solo mio.
Vorrei perdere le tracce del dolore
quello che scorre nel tuo sangue.

Piccolo mio
ancora non conosco la via
per volerti bene
ma sarà l’amore a mostrarmela.

Luce

La bellezza
abita in te donna.
Come neve ti mostri
candida e delicata
nella tua fragilità.
Mostra la tua forza
a coloro che pretendono.
Sbarra la strada del tuo cuore
a chi non onora
il tuo essere donna.
Investi di luce il buio profondo della violenza

 

Vorrei che un giorno la donna fosse libera:
libera di andare per strada, senza sentirsi gli occhi di una bestia addosso
libera di fare carriera, senza attirare la frustrazione maschile svelata in frasi sessiste
libera di vestire i panni che desidera, senza che nessuno si senta in diritto di giudicare
libera di dire no a qualsiasi uomo, senza per questo essere uccisa
libera di non fare da serva, ad un compagno o compagna o alla famiglia
libera di esprimere la sua idea senza vergognarsi, mostrando quanto vale per lei
libera di non essere madre o di esserlo se lo desidera
libera di ubriacarsi, senza dover per questo essere incolpata da un “se l’è cercata”
libera di non sapere come funziona una lavatrice, come si fa una carbonara o come si lava il pavimento
libera di amare, un uomo o una donna a suo insindacabile piacimento
libera di stare con quanti uomini o donne vuole, senza per questo essere marchiata come facile
libera di trasformarsi, se non si sente se stessa
libera di essere madre a tempo pieno, senza dover giustificare il suo lavoro
libera di dedicarsi alla sue passioni, investendo tutto il tempo che crede.

Vorrei che tutte le donne imparassero a sentirsi libere e a liberarsi
perché prima di tutti gli altri, sono loro stesse a provocare un cambiamento.
Donne amate essere donne.

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