Elisa Malvoni – Sezione B 2018

  1. pio2.jpgPrima ballerina

 

La sicurezza termina

dov’è la luce sul palco,

sotto l’unico applauso

dell’adulatore falso.

 

Senza prova né preparazione

ti chiede un’improvvisazione,

il suo godimento ti consuma

al buio dell’ultima platea.

 

Senza peso

ballerina arresa

da vergogna erosa.

 

 

  1. Difese minime

Tra crepe

al suolo

strizzava l’eccesso.

L’anima

inerme

restava.

 

Guardatele,

felici,

gli occhi

lucidi di pianto e pena.

Carezzatele,

sereni,

le gote

tremanti e gonfie di vuoto.

Chiedetele,

onesti,

gli orrori

dei ricordi.

 

Vorrebbe

dormire

e silenziosa svanire.

 

 

  1. La mia terra resiste

 

Le tue ambizioni sono rostri

che daccapo l’affrontano ogni dì,

e quando il buio fa da limitare

tornano amari di sangue da amare.

 

Non c’è bramosia che la rovesci,

sta compatta anche nei caldi accesi

e d’inverno coperta dalla brina

il trifoglio e l’erba si affina.

 

Aratri o radici non la fendono,

i papaveri soltanto si spargono

portati dentro il vento del caso

dall’aiola spontanea d’intorno.

 

Considera l’orizzonte disteso

suggello tra i campi ed il cielo

che si allargano in ampio sorriso

sotto lo sguardo divino socchiuso.

 

Dimentica gli attrezzi villani

coi quali seminavi i tuoi piani,

lascia le fantasie e l’intento

prima che appassisca il tuo tempo.

 

 

  1. Tenerezze

 

Ciondoli il polso,

allunghi le dita,

scavi Tenerezze

dentro un sacchetto che pare di paglia

ed ha il calore di una famiglia.

 

Nella scatola di latta

sulla tavola in cucina

trovi i tuoi Abbracci.

Li apparecchi la sera prima

e ti confortano la mattina.

 

Scarti Baci

dalle stagnole stellate

comprati per sfizio

e nascosti dal giudizio.

 

E Spicchi di sole

quando già rabbuia

li cali nel tè.

 

Fradice briciole sul fondo

del tuo cuore in tazza grande.

 

 

 

  1. Diamante solitario

 

Al riparo da trascorsi

che non avranno repliche

non devo più litigare

per approdare

ad una calma esausta,

non devo più vacillare

nel tremito esitante

della tua insicurezza.

 

Ora al mio collo

brilla d’orgoglio

un solitario.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. John Charles Arnold ha detto:

    these poems are of liberation..Salute…
    .

    "Mi piace"

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