Rosa Maria Chiarello – Sezione A 2018

lucertolaBimba del deserto

Occhi profondi e sorriso spento
solitudine del deserto.
Avvolta nel silenzio cosmico
del tuo essere donna,
dove donna non sei,
implori viaggi oltre il cielo
per liberarti della tua non libertà.
Donna bambina
il tuo sguardo
tocca l’anima
e mi trafigge.

Temporali d’estate

Trafitta da fulmini roventi
la mia anima giace.
Gocce di grandine,
fra alberi di pini,
traforano vite disperate,
disseminate quà e là.
Che dire di un muto silenzio
che vibra in un pomeriggio d’estate
fra lampi e tuoni
che ammorbano l’aria.
Me ne sto seduta
fra fronde di alloro,
gocce di grandine negli occhi
oscurano il cielo.

Cosa resta di me

Un tuffo nel cuore
spengo le mie lacrime nell’amore.
Guardo allo specchio
le mie rughe
intrise di storie e ricordi.
Cosa resta di me?
Solo roccia essiccata al sole,
pezzi di vetro frantumato
che violano l’anima nascosta
procurando ferite indelebili.
Cosa resta di un guscio
dal quale non è nato un fiore?
Solo amarezza di giorni
rimasti al buio
a cercar le stelle.

Segni del tempo

Sulla mia pelle i segni del tempo
tracciano la storia
di piani inclinati di vita
alla ricerca di stasi.

Come equilibrista traccio la via.

Sul mio viso solchi di lacrime
come ruscelli di acque limpide
segnano il corso.

Giro lo sguardo più in là.

Una vita negata

Greve è la notte sulla tua pelle secca.
Fra le rughe scivolano rivoli di sangue,
non senti più il sapore da tempo immemorabile,
cadono giù intersecando calde lacrime.
Non ricordi più quando
il supplizio è iniziato,
ricordi una vita nuda
fatta di tormenti e fatica.
Paura e dolore,
silenzio, tanto silenzio.
Ma al pensiero non si dà limite
e allora voli oltre le nuvole,
nel sogno di una vita d’amore.
Non hai conosciuto carezze,
solo lividi sulla pelle avvizzita dal pianto.
Ricordi i giorni bui dell’orrore,
quando accartocciata su te stessa
ti nascondevi nell’angolo buio della casa
nella speranza che non ti scorgesse.
Ma puntualmente arrivava
non c’è parte del tuo corpo che è stata risparmiata
ma l’ anima no, la tua anima è rimasta bianca,
non è riuscita a sporcarla col sangue.
Ora guardi dinanzi a te,
il sole ha preso colore
l’ aria è diventata limpida
e tu vuoi respirare
per godere della vita
che non hai avuto.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. ignaziogattusso ha detto:

    Bellissima silloige

    "Mi piace"

  2. Carmelo ha detto:

    Bellissime liriche

    "Mi piace"

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