Sandra Vannicola – Sezione A 2018

download (1).jpegRITRATTO DI DONNA

Fuggenti folate a scoprire il profumo dei capelli
Delicato l’aere si inebria della sua essenza
Mattini assolati illuminano volti struccati e stanchi
Celati da veli di distrazione e umano sconforto.
Corpi appoggiati delicatamente dietro a finestre di malinconia
Che scoprono l’anima ed i pensieri.
Si affaccia leggiadra la veste più umana di lei
Ma quel laccio è ancora là, inesorabile e fiero
a ricordare la vita ed i suoi pensieri.

ESSENZE

Dolci fragranze che sfiorano l’anima
Mani di bimbo che profumano di latte e purezza
Calore di abbracci che avvolgono più della lana
Il risveglio pacato degli occhi in riva al mare
Tenui rugiade che scoprono delicatamente il mattino
Profumo dei campi d’estate
Un lembo d’infinito da afferrare
La forza della vita nella danza dei ricordi.

OSPITE

Si affaccia in mattini di consuetudine e di normalità apparenti
fa capolino dentro a corpi stanchi spogli di forza e umanità
Si insinua in gangli vitali dentro sentieri impervi e dissestati
Impavido cresce e sconvolge ogni umana logica
Diventa complice dei pensieri, i più dolorosi e difficili da vivere.
Costruisce muri di resistenza che sono pietre per corpi ormai affranti
Cerca continuamente l’inganno, lo fa pure con sé stesso,
nelle vie che portano alla morte.
Battaglie quotidiane con la vita dalle quali esce sconfitto il corpo
Ma dalle quali si eleva beato il volto più candido della luce
E ciò che è pura materia lascia posto all’essenza più luminosa dell’essere
Quella che alberga dentro, che non si fa trovare neanche da lei
Perché sa bene che, quando il corpo non ci sarà più,
emanerà il calore e l’essenza che furono di quel corpo stanco,
nei viaggi che conducono all’eternità.

VENTI DI MODERNITA’

Linee ed orizzonti mi sfiorano nel vuoto di un mattino
Attimi fuggenti di gente che siede ai tavoli della superficialità e dell’apparenza
Sguardi assenti che risolvono quiz moderni, densi di tecnologia ma poveri di cuore.
Briciole di speranza che rinascono libere nei sentieri di una indefinita e disarmante modernità
Spiriti ed anime nuove che hanno perso sé stesse ed anelano a ritrovarsi
Nel gioco rude e indistruttibile che è la vita.
Un vuoto grande che avvolge l’uomo ed il mondo
Che non ritrova le radici di sé stesso
Smarrito nella corsa che avvolge il suo essere.
Soffia un vento gelido dentro
Che neanche il focolare d’inverno riesce a riscaldare.

SMARRIMENTI

Briciole d’infinito s’infrangono tra onde stanche
Il ritmo calmo ed inesorabile del mattino
A scoprire le coperte dell’anima
Angusti pensieri dentro ma anche sovrumane sonorità
Che fanno rumore tra le sinuosità del cuore.
Il volo di un gabbiano stanco si fa spazio tra i pensieri
Volge ad ovest la mia bussola
Ritroverà pian piano la sua meta
Confondendosi tra la magia di quel mare.

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