Sara Palladini – Sezione A 2018

PORTE CHIUSE Porte chiuse quelle che ancora sbattono forte in testa un’eco che resta nel silenzio sigillato da fessure di segrete stanze impenetrabili alla luce. Pugni forti sulle porte chiuse, non rispondono impermeabili a parole che sgocciolano a terra mute. Soffocano i pensieri, incendi spenti da un buio denso che ricopre scintille di ragione che…

Arianna Di Presa – Sezione B 2018

Grida soffocate Il boato delle tenebre i palpiti di angoscia fatale, un colpo di pistola che segna il destino di una donna che nutriva il cuore di ogni bambino.   Abbracci spezzati Urla devastanti lacrime di disperazione provenienti da litigi immotivati pieni di abbracci spezzati dal terrore.   Lame immotivate L’attimo indefinito di terrore premeditato…

Barbara De Filippis – Sezione B 2018

Guarda Mario che… …Noi non vendiamo il fumo dei tetti ma scendiamo nella casa dal camino a leggere  una storia intorno al fuoco. Noi vediamo lo spigolo degli occhi e ci tuffiamo nello sguardo per incontrare l’anima. Noi, ci fingiamo distratte ma sappiamo cosa resta per cena e se c’è una farfalla nell’aria andiamo alla…

L’usignolo posato sulla rosa di Piko Cordis – Sezione C 2018

La luce sobria e discreta di una mattina di marzo, penetrava nelle stanze della villa del maestro Rossini. Il compositore Richard Wagner, era in attesa nel salotto e si stava concentrando sul ritratto del padrone di casa vestito con un grande mantello verde ed un berretto rosso. Apprezzando il dipinto, venne catturato dall’espressione furba e…

Lunetta cara di Cristina Biolcati – Sezione D 2018

Fosse stata l’accidia il suo peccato più vero, allora forse le cose avrebbero trovato un senso. Invece era da sempre la superbia; quel naturale distacco dal mondo, nel vano tentativo di porsi come un essere “differente”, lontano dalle miserie dell’animo umano. Ma Lunetta, in fondo, questo il suo buffo nome, non era poi tanto diversa…

Anastassia C. Angioi – Sezione A 2018

Piccola Quanta pulcinezza e non saperla Quanta tenerezza non avuta uccisa e dilaniata dal gelo delle urla, sciupata dal silenzio di ogni non ritorno, e ora, di gracile sussurro e flebile coerenza Un sole È acuto Molto acuto, che soffoca il respiro e toglie l’aria nei polmoni, ma è acuto, non cronico. Glielo assicuro. Acuto,…

Elie di Andrea Ferazzoli – Sezione D 2018

“La prima volta che scappai di casa avevo sedici anni. E fu anche la volta del primo ceffone. Ero così stanca di nascondermi, di cercare scuse, di mentire”. Eccola, Elie, col passo dei suoi tacchi decisi sul marciapiede, con la sigaretta accesa tra le dita, col sorriso amaro tra i lineamenti marcati del volto. A…

L’angelo dagli occhi tristi di Raul Londra – Sezione D 2018

Vedo mia madre, nella penombra. Sta sulla porta. Ha aperto uno spiraglio per gettare un’occhiata dentro la stanza. Poi so che richiuderà l’uscio e tornerà di sotto, insieme a papà. I nostri sguardi s’incrociano per un istante, carichi di pensieri che le nostre labbra non riescono a pronunciare. “Va tutto bene?” chiedono i suoi occhi….

A occhi chiusi di Claudia Ruscitti – Sezione D 2018

Era giunta in anticipo. Le piaceva guardare, senza essere notata, la gente che passava davanti alle vetrine del Caffè Buratti, una vera icona per la città. La folla scorreva mai uguale, sullo stesso palcoscenico di ombre e luci … a occhi chiusi. Era poca, infatti, la distanza che la separava da quell’andirivieni eccitato, assorto, talvolta…

Le donne del borgo vecchio di Francesco Rubino – Sezione D 2018

La lingua ufficiale, in questa enclave chiamata “U Burgu”, per i non palermitani quartiere del- borgo vecchio- è quella siciliana. Molti degli abitanti parlano fluentemente solo questa mentre con molte difficoltà e con enormi quantità di errori quella italiana. Basterebbe questa semplice notazione per capire bene quale contesto culturale anima la vita di questo quartiere…

Il primo giorno di Dora Masi – Sezione D 2018

Oggi sarebbe stato il primo giorno, ma Valerio mi ha appena dato uno schiaffo e devo azzerare la conta. Non voleva farlo. Non è colpa sua, lo so. Me lo dice sempre, dopo. Mi mordo la lingua per il dolore misto a bruciore che infiamma la mia guancia: lì si è posata la sua mano…