Roberta Mezzabarba – Racconto Sez. D

La pace dei vinti[1] Le ossa le dolevano sempre quando rientrava in casa dopo aver accudito le piante del suo piccolo orto. Teneva con entrambe le mani un fagottino a quadri bianchi e rossi pieno di zucchine appena raccolte: le lasciò scivolare sul tavolo della cucina, e si sentì mancare. Si appoggiò al tavolo, e…

Matteo Favaro – Racconto Sez. C

Rivelazioni Milano, giorni nostri. Quando Sara giunse alla fine di quel lungo tunnel fatto di abbagliante luce bianca si ritrovò in quello che sembrava un vastissimo bioparco, sul quale aleggiava un gradevole profumo che sembrava lavanda. L’esplosione di colori colpì subito i suoi occhi: una flora variopinta tappezzava un rigoglioso prato verde che pareva estendersi…

Flavia Maneo – Racconto Sez. C

Fuga dall’isola di Poveglia La storia si mescolava con la nuova epoca che stava per nascere, dopo una guerra devastante. C’erano ombre in bianco e nero, fuggite al male, che bagnavano lo specchio della laguna. Il leone grande con gli occhi e l’anima. Figura misteriosa e antichissima dal valore inestimabile. Grande mito di sempre che…

Placido Di Stefano – Racconto Sez. D

La descrizione di un attimo Continuava a sfogliare la rivista ma non riusciva a concentrarsi sulle parole. Le foto le vedeva sfocate. Era lì perché avrebbe dovuto comunicare una decisione, ma la decisione non l’aveva ancora presa. Era la sua ultima possibilità, poi non ci sarebbe stato più tempo, non sarebbe più stato possibile tornare…

Angela Fedele – Poesia Sez. B

VIOLENZA Viola il livido su quella bocca. Violenta la mano che ti tocca. Vìola il patto d’amore stretto. Vìola il calore che cercavi nel letto. Viola, vent’anni, Enza quaranta. Violenza condanni. Violenza sì tanta. FILI DI LANA ROSSI Fili di lana rossi pelle color the. L’intreccio lega anime antiche sorelle. Non più labirinti e minotauri…

Valentina Confuorto – Poesia Sez. B

Ferro battuto Amarti era avere rotte tutte le ossa in una lucente armatura di ferro. Sono ora nuda e tu non capisci quanto è bello il mio dolore di ruggine nuova. Lontananza la lontananza mi lacera – artiglio che squarcia lo stomaco – né fame né requie né gioia in giornate frenetiche e vacue resta…

Maria Colagrossi – Racconto Sez. D

  Oltre il rimpianto La sveglia suonava sempre troppo presto : alle sei dovevo essere già in piedi, mettere in ordine la casa, ripulirla, fare colazione al “volo” e poi correre a scuola. Per molti la mia routine sembrava noiosa invece a me piaceva : adoravo guardare l’alba, prendermi cura delle mie cose, far sì…

Elena Fanti – Poesia Sez. B

Bambina che sogni (Dedicata a G.) Mia piccola bambina che regali sogni a un mondo d’orrori, li vedi volare via dal tuo lettuccio caldo, abbandonano il cuscino che ha raccolto le tue lacrime. Il vento li trascina in luoghi remoti dove la realtà impietosa li abbatte… dove la realtà impietosa si abbatte… come quelle mani…

Elena Fanti – Racconto sez. D

Non dirlo a nessuno L’arrivo dell’estate rievoca sempre qualcosa in me. Un ricordo lontano e perso nella memoria, che a volte batte forte in testa per giorni interi, mentre l’afa riempie l’aria. In fondo, l’estate è sempre la stessa, con quel sole che picchia alto nel cielo, le giornate al mare e il profumo acre…

Antonietta Antonella Cantiello – Racconto Sez. D

LEZIONI D’AMORE Le persone nascono felici. Il primo pianto del bambino è un pianto liberatorio, perché sa che avrà davanti milioni di possibilità ma anche grandi responsabilità. Piange per la gioia di dover affrontare mille e mille sfide, per vincere e per perdere, per arrabbiarsi e gioire. Piange perché ogni volta che raggiungerà un sogno,…

Gioia Casale – Racconti Sez. D

CICATRICI Lo farò. Devo farlo. Devo riuscirci per il mio bene. Prenderò un respiro e poi mi butterò, come se facessi un bel tuffo. Ma voglio farlo con calma, voglio prendermi il tempo che mi sarà necessario. Devo affrontare una volta per tutte i segni sul mio corpo, le cicatrici che raccontano il mio vissuto….

Elisabetta Liberatore – Poesia Sez. B

Narciso Sboccai in un limbo dalle livide pareti cineree, sovente incendiata da scoppi d’ansia gementi come lingue di fuoco ritorte in camini che promettono cenere nel fondo di braci ardenti. Scuotevo l’anima da ancestrali torpori, ignorando le vacue scintille di polvere sul tuo sguardo acceso di gaudio, tu, intabarrato nel tuo costume votato all’inganno, accecato…