Gianroberto Piscaglia – Poesia Sez. B

Quel corpo che con le mani non si può toccare,

perché solo col cuore si può avvicinare.

Quelle ombre, che davanti agli occhi oscurano

un sempre dalle sembianze di un passato,

andarono pian piano in un lato dimenticato.

Accompagnata da amore, sostegno e determinazione,

abbandonò quel segno che non aveva avuto ragione.

Ed è così, che con questa forza tipicamente femminile,

porrò fine al suo morire.

***

Specchio, specchio

chi è il più bel specchio?

Era stupendo, luccicante,

in quei variopinti colori dolcemente abbagliante.

Con sfumature che lo rendevano bellissimo alla vista,

nel quale si specchiava con gioia e con stupore la mia vista.
Ogni volta che parlavo davanti a lui

mi rispondeva in un susseguirsi di luci, di riflessi e affascinanti sfumature,

che non erano altrui.
Ero piena di luce, di armonia di magia,

che nulla poteva alla mia allegria.

Un giorno un tuono lo incrinò,

un’altro e un’altro ancora,

e da allora, il mio viso si bagnò,
su quello specchio si crearono mille solchi

ma per la prima volta, a singhiozzi, mi parlò.

O dolce specchiarsi nel nostro reame,

trova tu la colla più magica del reame,

poiché nella mia conoscenza non v’è,

con tutto il tuo cuore trova la tu…

per me…

***

Le Orme del passato sono come una passeggiata lungo la spiaggia,

se camminando ti volterai,

spesso, se non sempre, le vedrai.

Fermandoti, lascia che le onde della tua anima

facciano il loro lavoro,

vedrai che pian piano, con le onde, spariranno anche loro.
Nel frattempo sii paziente, immensa e piena di vita come il mare,

perché come l’immenso, Tu saprai sempre amare.
***

La donna forte è colei che non ha paura

delle vicissitudini della vita,

nell’indicarti la cura

e di raccontare in due parole, ciò che l’ha ferita

È colei che può mettere volontariamente allo scoperto i propri sentimenti,

il proprio stato,

sicura che saranno comunque sentiti argomenti,

al sicuro dall’infinito passato.

È colei che non ha timore di mettersi nuovamente in gioco,

poiché ha tratto dal suo passato forza e non per poco.
È colei che se anche delusa da ciò che la circonda,

non perde la speranza per quel che veramente conta.
È colei che con la sua dolcezza infinita,

vuole poter vivere la vita,

per se stessa, in quel sogno,

che vuole poter abbracciare ogni giorno.

Lasciandosi prendere il viso tra le mani,

in un dolce bacio sulla fronte, per un sereno domani.

***

Bevendo alla fontana della vita,

con il viso quasi tra le dita,

nelle mani giunte per raccogliere quell’acqua fresca e dissetante,
il riflettersi dei raggi di quel caldo sole, la illuminarono, fu inebriante.

Lì, sopra le mani, vidi il suo viso
e il ricordo si materializzò in un suo sorriso.
Ciò che di più dolce e puro ha il potere di illuminare,

dove il suo viso e i suoi occhi divennero da amare.
Lì, in quello splendore,
le due anime si unirono al cuore.
Lì in un non più esistente passato,

anime e i cuori si unirono al fato.
Lì dove tutto ebbe un nuovo inizio,

in quel respiro condiviso e vitalizio.

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