Michele Caputo – Poesia Sez. A

Primo canto di Saffo
Solingo giorno, e voluttuosa fiamma
del nascente astro che all’or spunta
fra le chiassose vie d’un ospedale,
legato della notte; o spregevoli e sere
che conobbi della vacuità il destino,
finzioni ai miei orecchi; già le lacrime
sipario che ha le sbarre di una prigione.
Sì che si prepari a far da vestale,
ad essere maschera su ogni volto eguale,
della luna che sorge sul mare a Leucade.

Amore tradito
Le lancette acuminate dell’orologio
a misurare sopra di me il mio tempo.
E sferzano le mie carni,
incidono con lentezza,
come in un’insalubre e giocosa tortura, il mio petto;
lentamente a discendere con lo scadere degli attimi
sul mio cuore ormai sgualcito.

Prostituzione
Dal debole dittico del diurno desio disvelo dall’iride,
la luciferina lanterna che riflette nel buon desiderio
d’Orfeo d’imprigionar il già destato sol
coi suoi dardi su fulgidi diamanti d’avor.
In un feltro di dimenticanza le asciutte labbra
eruttano e sfumano dissolvendosi in sangue
ed è effimero il cader
che nel lento versare
mescola il rosso al bianco perire
non per rinascere sulle dita di Dite,
ma si dissolve nel velo di nascondimento
dove a fiotti pulsare ad Eolo risorgeva.

Non ora! Non adesso! Il fauno ha cantato,
e la driade s’è celata per sempre.
Le erinni fameliche in religioso cordoglio
a colpi d’argentee fauci a rivoltar:

cercano nella nebbia il sangue perduto.
Seguimi lungo questo nero rigurgito
sul funebre carro di chi abita la strada,
con il falcione riposto nella tua sacca,
a mirar di loro gli occhi sepolti di catrame,
a segnare di loro il respiro sulle vetrate,
per udir della fame il verso
che vomita del niente il mai:
luce precaria dell’umanità in progresso
riflesso scartato di un oggi senza tempo.

L’essenziale e universale fragilità
Sognami madre dal seno asciugato,
o tua sorella quel giorno che accarezzai il tuo volto.
Non farti distrarre dal rossetto sbiadito e dal volto incipriato,
che copre quel tanto che per il ricciolo è vano.
Ripensami come tua compagna di banco,
dai sorrisi sguaiati e le sigarette in bagno,
beccati dai prof, le menate e gli amori,
le fughe in autobus e le interrogazioni.
Ripensami bambina con un pallone da calcio,
con una bambola in mano dalle ciocche amputate.
Sospira pensandomi a correre in spiaggia,
nuda e senza difese, ma libera e forte come la calura d’estate
Riguardami ora col sonno che mi è negato,
dimenticami e cancellami dal volto dei tuoi ricordi,
lo senti l’ingiusto?
Avresti immaginato che donna richiami il danno,
che il preconcetto c’è cucito sul palmo?…
…di dover un giorno giustificarci su tutto,
su quanti fischi o luridi sorrisi ci si attaccano alle calze?
…che sono io a mettermi in rischio, a girare la notte,
a frequentare compagnie “noiose”,
a mettermi in mostra, o ancora, se capita, a baciare un’altra donna?
Il pungolo del mio tacco o la suola del mio scarpone,
pungolano la virilità di voi tutti, anche di quant’altre donne come me…
Non solo i maschi, ma voi tutti, figli di un pensiero che ammazza,
non potreste, semplicemente, ripensarci davvero?
Perché non tornate con la testa a quand’ero bambina,
a quando lo eravate anche voi,
prima di giudicare pensate davvero
che si piangeva soltanto per un ginocchio sbucciato.

8 marzo

Come l’incanto la prese tra i folti capelli
l’asperse di lagrime, discese dal suo viso,
ricongiungendole al cielo col volto di latte.
Dalla bella Diana, con lei, donna, s’è spinta
a ripescare nel mare, quanto più immerso,
la profonda tessitura di stelle…

le mani nuotano per mescolare nel mare
quel giallo della mimosa, quella violenza,
da sempre subita, nel sentirsi affogare
nel banale nome di un genere,
già dal Creatore come costola,
come seconda parte d’una creazione;

Nelle bracciate la forza di non venire sospinta
da una bonaccia di vecchi e “arsuri” retaggi
che da millenni inventano chi son le persone.

Tu sei me che nacqui da te uomo
ed io donna nel suo abbraccio di profondo amare.

16 commenti Aggiungi il tuo

  1. Federica ha detto:

    Ringrazio l’autore che con la sua penna incisiva, ma delicata, mi ha fatto rivivere l’incanto dell’infanzia, l’audacia dei primi amori e la bellezza fugace e atroce della gioventù.

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  2. Cinzia ha detto:

    Bellissime poesie, espresse con stili diversi. Da ciò si evince la bravura e versatilità dell’autore.

    Piace a 1 persona

  3. GIANPAOLO DESIDERIO ha detto:

    L’autore Caputo mostra una grande profondità d’animo, rendendo la sua scrittura quasi realistica, come a voler dipingere le immagini delle sue parole.

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  4. Andrea Capaldo ha detto:

    Complimenti,molto bella

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    1. Adele Abruzzese ha detto:

      Le dolci parole scelte dal poeta Caputo Michele per descrivere le prevaricazioni subite dai suoi soggetti danno maggiore risalto all’atrocità degli abusi. Da questi versi si evince la sua capacità di immedesimarsi nel dolore e farci percepire che la distanza di genere non è reale.

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  5. Rosa ha detto:

    Complimenti, veramente eccezionale.
    Bravissimo .

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  6. Marie Lu ha detto:

    Attraverso questi versi si può tangere quel legame, quel senso, che è proprio della poesia, che resta “non detto”, perché dicendolo, anche se ogni parola diverrebbe inappropriata, svanirebbe come il silenzio, tradito. E’ possibile solo scavarci intorno, come fa la poesia, e come pochi poeti possono: può essere, non senza difficoltà, lasciato “intendere”.
    E’ il senso profondo, che guida questi versi ricchi di musicalità, a mostrarsi come diamante lucente o come macigno pesante. L’autore sapientemente, solo con questo silenzio che accompagna le note, usa lo scorrere delle sue parole ben scelte come scalpelli che scavano attorno a questo tesoro, mettendo a nudo, col suo cuore, anche il nostro. Ci spoglia pian piano da ogni contraddizione, lasciandoci inermi nella profondità del nostro terribile e silenzioso riconoscimento. Davvero complimenti.

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  7. Annapia Desiderio ha detto:

    Complimenti! Parole molto profonde!

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  8. Carlo ha detto:

    Il poeta ha bisogno di elogi. Senza elogi intristisce e muore. Come qualunque altro uomo.
    (Francesco Burdin)

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  9. Natalia Bruno ha detto:

    Poeta dall’animo nobile e profondo.. La sua arte nasce da un sentimento spontaneo , un bisogno del cuore , per cui si esprime in una forma nuova , pensosa ed appassionata .

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  10. Fabio ha detto:

    Questi versi, così delicati quanto pungenti, riescono a sfiorarti l’anima lasciando un segno indelebile. Un pò come la carezza lieve di una rosa sul volto dell’ amato. Complimenti a questo Poeta che mi ha fatto emozionare.

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  11. Rosangela ha detto:

    La potenza delle immagini e la delicatezza del suono e del linguaggio. Versi emozionanti e coinvolgenti. Impossibile non immedesimarsi.

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  12. Rossana Martello ha detto:

    Poesie molto belle e toccanti.

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  13. gdesiderio95 ha detto:

    Poesie semplicemente meravigliose, che fanno vibrare le corde dell’anima quando le si leggono. Complimenti.

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  14. Chiara ha detto:

    Complimenti per le parole profonde!

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  15. Roberto ha detto:

    Versi meravigliosi… da leggere e rileggere.

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