Valentina Confuorto – Poesia Sez. B

Ferro battuto
Amarti era avere
rotte tutte le ossa
in una lucente
armatura di ferro.
Sono ora nuda
e tu non capisci
quanto è bello
il mio dolore
di ruggine nuova.

Lontananza
la lontananza mi lacera
– artiglio che squarcia lo stomaco –
né fame
né requie
né gioia
in giornate frenetiche e vacue
resta soltanto
un’effimera immagine
capra bianca su scoglio cobalto
fico d’ndia riarso
lapillo ardente in un mare
d’inverno
All’idea della tua vicinanza
però
pizzico le braccia
pettino i capelli
e tremo e piango e sento
che sono ancora
viva

New economy
Mi hai costretto ad amarti,
mi hai costretto alla vita,
mi hai rubato la morte.
Adesso che ho il coraggio
egoista di sorprendermi
un falso angelo
vivo,
tu rimpiangi le speranze,
le lacrime e i denari,
tutto il tuo amore
che mi ha potuto
comprare.

Sollievo
Come un cavallo riarso che beve
sanguinando dal morso
del fantino frenante
Come l’urina che stentando esplode
quando troppo trattieni le viscere
Così provo dolore e
sollievo
perdendo un
non-uomo
compresso e codardo
eppur così bello.

Vampiro libero
Chi voleva comprarmi?
Meretrice d’amore,
ti ho dato la vita,
l’inguine e gli incubi,
mi sono venduta
per due etti d’amore
in mezzo al tuo petto.
Ora che ti ho succhiato tutto,
sangue sesso e soldi,
sputo e t’mmazzo
ma ritorno me stessa,
schiava d’amore
affrancata dal sesso
d’un altro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...