Cronache familiari di Marco Ernst

Milena era sul taxi bianco fresco di autolavaggio che scorreva silenzioso grazie al motore ibrido, lasciandole il tempo e il silenzio giusti per pensare, anzi per ripensare. Milena stava, dopo tanto, troppo tempo, ritornando a casa: una casa che l’avrebbe accolta vuota. Le bambine, infatti, erano dalla nonna e lui, la belva, la causa di…

Emma e il “gigot d’agneau” di Maria Concetta Distefano

“Din don! Si prega la gentile clientela di recarsi alle casse perché il supermercato sta per chiudere. Affrettarsi alle casse, prego!” Mentre le luci del supermercato cominciavano a spegnersi a una a una lasciandola immersa in un gelido lucore bluastro, Emma gettò una rapida occhiata alla lista della spesa che aveva portato con sé e…

Una donna nuova di Nadia Nunzi

La pelle non dimentica se continui a premere sulle ferite che indossa. Sono passati anni da quando mi ha stregato con i suoi occhi verde mare. Un abile incantatore dal sorriso gentile appoggiato sopra un viso pulito e giovane. Si avvicina a me in quell’ormai lontano giorno di fine estate e mi corteggia con tutto….

Un Dio qualsiasi di Laura Mautese

Rosalia si svegliò a fatica, madida di sudore, nonostante la finestra aperta e un refolo d’aria notturna che s’infilava dalle persiane verdi accostate in mezzo. Nella quiete della notte, la testa pesante, solo sentiva, oltre il brusio delle macchine in strada, come uno sbattere lontano di porte. Eppure, no… Il rumore era più vicino e,…

Soltanto il vento di Alberto di Girolamo

La piazza era deserta. Scirocco era lì e sembrava un torello impazzito, girovagava in tutte le direzioni, pronto a scagliarsi contro qualunque cosa si muovesse. Il suo soffio caldo spingeva le persone a stare con le imposte chiuse. Anche i negozi erano serrati e gli esercenti, da dietro le vetrate, seguivano il volo scomposto delle…

Spina di Nadia Banaudi

Snervante il dolore saliva come un scarica elettrica, le attraversava la testa, passando per la gola. Partiva dal polso. Le faceva male. Ogni volta di più. Alzare il frugoletto per metterlo sul fasciatoio diventava un’impresa. Un lavoro di mano continuo, il suo. Sbottona la tutina, slaccia il panno, alza le gambotte, pulisci, butta la salvietta,…

L’eccezione al dolore di Dora Cosima Masi

Nessuno dovrebbe sopravvivere ad un evento doloroso, di quelli che sbriciolano l’anima in modo da non poterla più mettere insieme. O semplicemente, non si dovrebbe essere soli ad affrontare quello strazio che ti porti addosso. Io fui la mia peggior nemica, a quanto pare, perché ritornavo sempre a quei momenti. Iniziava sempre tutto con l’odore….

Tra i vicoli di Trastevere di Alessandra Leonardi

La penombra del crepuscolo rende i vicoli di Trastevere labirinti incantati, e chi non presta attenzione può anche perdersi. Io lo conosco bene, ci sono nata e ho abitato qui per molti anni; amo vagare per queste vie. La nostra storia d’amore sbocciò in una di queste stradine, dove c’era la scuola di danza che…

Il circolo delle donne di Valentina Lo Iacono

Viola aspettava in sala d’attesa. Aveva visto per caso all’università, in bacheca, la pubblicità sullo studio della dottoressa Paola Mantovani, una psicologa che offriva consulenze a prezzi modici agli studenti, per aiutarli così a sostenere lo stress da esami o a superare altre difficoltà che potevano avere alla loro età. Viola si era convinta ad…

L’odore del dolore di Maria Carmela Daniele

La notte cala sul giorno come fosse un mantello scuro che Dio appoggia sul pianeta. Far sì che per qualche ora nulla ci abbagli e nulla ci disturbi. Toglie via luce per indurre a interrompere ogni attività, ogni lavoro. Indica che è tempo di fermarsi, di disabitare la strada e abitare la casa. Sussurra “buonanotte”…

L’uomo di neve di Francesca Compagno

La strada che attraversava il parco era la via più veloce per raggiungere casa nostra. Erano da poco passate le venti e già immaginavo mia madre preoccupata per il ritardo mentre controllava insistentemente l’orologio a forma di gufo che la vecchia prozia inglese Prudith le aveva regalato qualche Natale fa. Che era finito nello scantinato,…

Erano affari loro di Cristina Giuntini

Le sciabolate dei lampeggianti falciano l’oscurità della nostra piccola strada, come luci intermittenti di un enorme albero di Natale. Solo che non è Natale, adesso: siamo solo a Novembre, e non potremmo essere più lontani dal festeggiare. Anzi: la scena che osservo dai vetri chiusi, malgrado la presenza di un buon numero pubblici ufficiali e…